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pubblicato il 03/lug/2014 11:31

Lavoro: HRS, manager italiani non rinunciano a comodita' in trasferta

(ASCA) - Roma, 3 lug 2014 - Il manager italiano non rinuncia a viaggiare per lavoro e, nonostante budget per le trasferte ridotti rispetti al passato, non rinuncia ai comfort e al divertimento. Secondo l'ultima ricerca dell'Osservatorio sul Business Travel di HRS, il global hotel solutions provider leader in Europa per i viaggi d'affari, i manager e i top delle aziende rinunciano a volare e/o spostarsi in business class ma dormono solo in hotel a quattro o cinque stelle (o superiori). Secondo l'analisi condotta dal centro studi HRS con un focus group composto da 100 travel manager delle principali aziende italiane, i manager e top manager del bel Paese non rinunciano alle comodita' in viaggio. Il 75% dorme solo in hotel a 4 stelle e il 20% accetta solo camere a 5 stelle o superiori. Solo il 5% accetta sistemazioni di categoria inferiore.

Dati che sembrano stridere con il rigore imposto dalla crisi ma che trovano conferma nelle richieste di chi va in trasferta: il 12% esige il pick up da e per l'aeroporto con auto privata, il 18% chiede la possibilita' di accedere a palestre, piscine ed eventualmente spa, il 17% vuole il wifi, il 18% chiede di prenotare strutture con servizi ristorazione e bar disponibili fino a tarda notte e/o opta per soluzioni vicine ai principali luoghi di intrattenimento della citta' e l'8% chiede preventivamente un hotel con sale per fumatori.

Solo il 27% e' preoccupato circa l'economicita' della stanza, la distanza dal luogo dell'incontro e l'early check-in.

L'Osservatorio HRS ha inoltre chiesto quali fossero le destinazioni italiane e internazionali in grado di coniugare al meglio l'attivita' ricreativa con la produttivita' del business. In Italia spopola Roma che supera Milano (2) e Firenze (3). Seguono Torino, Genova, Napoli, Cagliari e Bari.

Chiudono la calssifica Venezia e Palermo. Sul fronte estero spicca su tutte Miami, seguita da News York e Mosca. Buoni piazzamenti per Dubai (4), Londra (5) e Barcellona (6).

Chiudono la classifica Amsterdam, Parigi, Johannesburg e Berlino. Per quanto riguarda il sesso dei viaggiatori, il business travel risulta purtroppo ancora un ''affare'' per soli uomini. Stupisce infatti la forbice percentuale tra uomini e donne: 85% i primi, solo il 15% per le seconde. Per il top management impegnato in trasferte di lavoro importanti la durata media del viaggio e' di 2,5 giorni.

Insomma la crisi chiede rigore ma non si rinuncia alla comodita'. Viaggiare per lavoro e la tradizionale stretta di mano sono essenziali per crescere e costruire rapporti duraturi. Contatto visivo e fisico sempre piu' rilevante come testimoniato dall'ultimo dato rilasciato dall'Osservatorio HRS che dimostra come ci sia una scarsa fiducia nelle nuove tecnologie di comunicazione (es. conference call, skype ecc): per i 230 travel manager intervistati la tecnologia ha ridotto il volume delle trasferte di lavoro di solo il 12%.

com/glr

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