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pubblicato il 09/gen/2014 13:18

Lavoro: Giovannini presenta riforma ammortizzatori a parti sociali

(ASCA) - Roma, 9 gen 2014 - Miglioramento e riforma degli ammortizzatori sociali. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intende presentare oggi alle 17 una proposta alle parti sociali per avviare una riflessione sul tema.

Nella lettera di convocazione - recapitata a Cgil, Cisl, Uil, Abi, Ania, Confindustria, Rete Imprese, Alleanza delle Cooperative, Cia, Confagricoltura, Coldiretti e Confapi - si legge che la riunione rappresenta l'occasione per avviare una riflessione sul tema della semplificazione degli adempimenti in materia lavoristica, ''ai fini della redazione di un testo unico che renda piu' facilmente conoscibile la normativa del lavoro, secondo quanto indicato dalla misura 5 del piano Destinazione Italia''.

Nel primo giro di tavolo al dicastero, saranno sollevati alcuni nodi critici dai sindacati. Si parte dal decreto interministeriale in materia di ammortizzatori sociali in deroga, affrontato il 5 dicembre scorso. Cgil, Cisl e Uil confermano il proprio interesse ad ''allentare la pressione sulla Cig in deroga, a contrastare gli eventuali abusi e a favorire la trasparenza'', ma ritengono l'intero impianto dello schema di decreto ''da rivedere''.

L'incontro di oggi risponde anche alle questioni avanzate dallo Jobs Act del segretario del Pd, Matteo Renzi, che presentera' ufficialmente il suo piano alla direzione del partito giovedi' 16. ''Bisogna discuterne approfonditamente, ma tendenzialmente siamo favorevoli'', afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, esprimendo un giudizio ''positivo. Spero Renzi decida di confrontarsi con le parti sociali, potra' avere solo appoggi''. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, punta invece ad uno strumento universale, che riguardi ''tutti i lavoratori che hanno perso un impiego, e deve essere accessibile a tutti, qualunque sia la forma contrattuale, l'eta' o il reddito precedente''. Il piano targato Renzi raccoglie consensi anche sul fronte imprese. Le associazioni datoriali concordano sull'esigenza di far ripartire economia e consumi, attraverso una modifica delle condizioni e del contesto in cui operano, una riduzione delle imposte per chi assume e un potenziamento dell'apprendistato. Nessun riferimento all'articolo 18, gia' modificato dalla riforma Fornero. Quanto all'ipotesi di rivisitazione degli ammortizzatori sociali in senso universalistico, in molti settori sono stati gia' costituiti i fondi bilaterali di solidarieta', peraltro non obbligatori per le imprese con meno di 15 dipendenti.

Dal canto suo, il ministro Giovannini osserva che la proposta di Renzi ''non e' nuova, ma va dettagliata meglio.

Riuscire a trasformare contratti precari in contratti di piu' lunga durata e' un obiettivo assolutamente condivisibile, che pero' in un momento di grande incertezza come questo molte imprese siano disponibili ad andare in questa direzione e' un fatto fa verificare''. Il ministro rileva che ''molte delle proposte presentate da Renzi in questa lista prevedono investimenti consistenti''. red-drc/cam

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