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pubblicato il 28/mag/2014 16:40

Lavoro: Galateri, la partita si gioca sull'innovazione

(ASCA) - Venezia, 28 mag 2014 - ''E' sull'innovazione che si gioca oggi la partita piu' importante per quanto riguarda il lavoro. A maggior ragione per un Paese come l'Italia, povero di materie prime''. Lo ha detto Gabriele Galateri, presidente della Fondazione Studium generale Marcianum che a Venezia tiene il convegno sul tema ''L'innovazione e i suoi portatori: lo svantaggio occupazionale di giovani e donne''.

L'innovazione sta assumendo una dimensione che va ben oltre quella strettamente economica: con sempre maggiore insistenza, si parla non a caso di ''innovazione sociale'' - ha sottolineato Galateri - proprio per indicare l'urgenza di istituire nuove e piu' strette relazioni tra enti di ricerca e industria, tra progetti imprenditoriali e sistema creditizio, tra questi e le amministrazioni territoriali, in vista di un modello di crescita territoriale veramente competitivo a rispettoso della persona umana. Dopo aver sottolineato che il Marcianum da sempre crede che innovazione e formazione della persona siano temi che si implicano a vicenda, Galateri ha spiegato che va precisamente in questa direzione il nuovo Master appena avviato in collaborazione con l'Universita' Ca' Foscari e l'Universita' Bocconi e che si chiama appunto ''Master Universitario in Management dell'Innovazione sociale''. ''Senza formazione e ricerca in senso generale, non si da' innovazione'' ha poi aggiunto Galateri. ''Senza innovazione, non c'e' speranza di crescere economicamente, ne' socialmente. In questo modo, il capitale umano diventa decisivo a tutti i livelli. Intelligenza, flessibilita', passione, competenza diventano gli ingredienti di un ''capitale'' che, di per se', esprime anche un modello antropologico e per produrre il quale e' necessario coinvolgere la societa' nel suo insieme''. Secondo il presidente della Fondazione, posto che il capitale umano sia cosi' decisivo, va da se' che ''non puo' non destare preoccupazione una societa', quale e' quella italiana, che penalizza in modo inaccettabile due protagonisti fondamentali per il mondo del lavoro, quali sono i giovani e le donne.

Anche per questo ci e' sembrato importante avviare una riflessione che sappia collegare il tema dell'innovazione al loro svantaggio occupazionale''. fdm/cam/bra

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