giovedì 19 gennaio | 23:05
pubblicato il 18/gen/2014 17:32

Lavoro: Fipe-Confcommercio, mancano gelatieri e pasticceri qualificati

Lavoro: Fipe-Confcommercio, mancano gelatieri e pasticceri qualificati

(ASCA) - Roma, 18 gen 2014 - Pasticceri e gelatieri come i pizzaioli: non si trova personale preparato ed esperto. Gli imprenditori di queste tipologie di pubblico esercizio rientrano nel 47% dei datori di lavoro italiani le cui aziende sono danneggiate, secondo il recente rapporto McKinsey, dalla difficolta' a trovare i dipendenti qualificati. Nel corso del 2013, il 13% delle assunzioni programmate non sono state effettuate e sono rimaste vacanti ben 600 posizioni per personale qualificato. Anzi, nel 2013 la carenza si e' addirittura aggravata rispetto al 2012, passando dall'8,6 al 12,5%. Questi i dati sul fabbisogno specifico del settore stati elaborati dal Centro Studi Fipe in occasione del Sigep 2014, il 35* Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali in calendario da oggi a Rimini contestualmente a Rhex Ristorazione-Rimini Horeca Expo. ''Avevamo gia' lanciato l'allarme per i pizzaioli qualificati - commenta Lino Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio - e ci ritroviamo adesso a rilanciare lo stesso concetto anche per i pasticceri e i gelatieri. Il mancato incontro fra domanda e offerta di lavoro e' uno dei problemi alla base della disoccupazione italiana e persino europea. Sarebbe necessario dare piu' importanza alla formazione professionale, con il rafforzamento della formula dell'alternanza scuola-lavoro, e semplificare le procedure per le assunzioni, soprattutto per i giovani potenziando l'apprendistato''.

Sempre nel confronto annuale, il numero delle assunzioni previste per questo specifico comparto e' passato da 2.730 a 3.520 con un tempo di ricerca che nell'ultima rilevazione risulta superiore ai tre mesi. D'altra parte - segnala Fipe - l'offerta di gelateria e pasticceria e' notevole, contando nel complesso su circa 33.000 unita', suddivise sommariamente fra 13.000 gelaterie e pasticcerie, 18.000 bar pasticcerie e gelaterie, altre attivita' commerciali e artigianali, con vendita da asporto o consumo sul posto anche organizzate nelle formule a catena. Sorprendera' poi la classifica territoriale stilata per numero di attivita'. La regione leader nel settore non e' la Sicilia, come verrebbe spontaneo pensare, bensi' la Lombardia con 2.231 imprese, seguita dal Veneto (1.384) ed Emilia Romagna (1.293); la classifica vale anche considerando i fatturati sviluppati. Ne consegue - si legge nello studio - che il consumo maggiore di gelato e' concentrato al Nord (52%) dove minore e' la differenza nelle vendite fra il periodo estivo e il resto dell'anno. Tale tendenza si sta diffondendo lentamente anche nelle altre macro aree dell'Italia, sebbene nel Sud persista il binomio gelato-stagione calda. com-brm/sam/

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