giovedì 08 dicembre | 23:14
pubblicato il 18/set/2014 16:34

Lavoro: Fim-Cisl, su art.18 contrapposizione che riporta Paese indietro

(ASCA) - Roma, 18 set 2014 - ''Le forzature del Governo e il ricorso allo sciopero sull'articolo 18, riporterebbe il Paese venti anni indietro e non servirebbe a creare nuovo lavoro, ne' al Governo ad ottenere benevolenza in Europa, farebbe solo la fortuna dei soliti noti, nostalgici degli anni '70, presenti nel sindacato e tra le file del Governo''. Lo dichiara il segretario generale della Fim-Cisl, Giuseppe Farina.

''Non sono le regole sul mercato del lavoro ne' tantomeno la soppressione dell'articolo 18 che potranno rilanciare l'economia e l'industria e far crescere il lavoro'' prosegue ''il governo deve cambiare agenda e priorita' e mettere al centro della sua azione il rilancio degli investimenti e dell'industria nel nostro Paese, l'unica e concreta condizione per superare le tante crisi aziendali, far ripartire la crescita e dare speranza di nuovo lavoro ai giovani''.

''Su questo obiettivo - annuncia - martedi' 30 settembre alle 10.30, il sindacato metalmeccanico della CISL manifestera' a Roma sotto Palazzo Chigi e Parlamento.

Centinaia tra delegati, cassaintegrati e lavoratori in mobilita', provenienti da tutt'Italia, porteranno a Roma la crisi dell'industria metalmeccanica e le proposte della Fim Cisl per uscirne fuori.

Vogliamo dare la sveglia al Governo e alla politica.

Chiediamo che venga messa al centro dell'azione del Governo un progetto di rilancio dell'industria che oltre a risolvere le emergenze delle tante crisi aziendali, affronti con decisione i nodi competitivi che penalizzano imprese e lavoro industriale e allontanano gli investimenti esteri dal nostro Paese (alta tassazione sul lavoro e alto costo dell'energia, accesso al credito, ritardi nelle infrastrutture industriali, la stabilita' delle regole e l'efficienza della pubblica amministrazione, ecc.).

Ma anche, progetti di investimenti pubblici e di incentivi a quelli privati, a sostegno di un piu' avanzato posizionamento della nostra industria su mercati.

Perche' senza investimenti e senza industria non c'e' ne' crescita ne' lavoro ed e' su questo che il Governo e la politica debbono urgentemente dare risposte''.

com-fgl/

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