martedì 28 febbraio | 04:29
pubblicato il 01/lug/2014 13:40

Lavoro: Cisl, spostare asse europeo da austerita' a crescita

(ASCA) -Roma, 1 lug 2014 - ''Troppo timido il segnale dell'aumento dello 0,2% di occupati in maggio rispetto al mese precedente e comunque aumentano contemporaneamente dello 0,8% i disoccupati''. Lo dichiara, in una nota, il Segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, commentando i dati Istat di oggi sulla disoccupazione. ''Anche la disoccupazione giovanile - aggiunge Sbarra - resta a livelli di allarme, nonostante un lievissimo calo e si registra un aumento della disoccupazione femminile che raggiunge il livello piu' alto dal 2000. Questi dati riflettono la tendenza del PIL che nel primo trimestre del 2014 ha deluso le aspettative, pur modeste, di ripresa e di crescita, con un -0,1% che ha annullato il +0,1% del trimestre precedente. I dati di disoccupazione rischiano di aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi se il governo non trova soluzioni al tema degli ammortizzatori sociali in deroga''. Per il sindacalista ''l'incertezza finanziaria porta migliaia di imprese a passare direttamente ai licenziamenti provocando drammatiche ricadute sociali negative per decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici . Il ciclo negativo non appare ancora superato, consegnandoci una situazione di debole stagnazione per il 2014. Ma sarebbe sbagliato pensare che la ripresa e la crescita dipendano esclusivamente da fattori esterni. E' anche necessaria una forte volonta' delle forze produttive, finanziarie e politiche del paese in termini di intento progettuale e di sostegno alla domanda interna. Tagliare ancora la capacita' produttiva e ridurre i costi non e' la strada per uscire dalla crisi e sostenere l'occupazione''. Secondo Sbarra ''il rilancio richiede riduzione della pressione fiscale, nuovi investimenti, sostegno all' innovazione e diversificazione dei prodotti, per non perdere competitivita' sui mercati internazionali, misure per superare gli storici ''nodi'' interni, a partire dai ritardi di spesa della pubblica amministrazione, dall'incapacita' di coordinare gli interventi, dai costi dell'energia.

Altrettanto importanti saranno le capacita' del nostro Governo di cogliere l'occasione offerta dal semestre di presidenza europea che inizia oggi, per poter dare maggiore visibilita' alle esigenze dell'Italia e di altri paesi europei che richiedono politiche europee meno centrate sull'austerita' e maggiormente orientate alla crescita''. red/glr

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