mercoledì 18 gennaio | 13:35
pubblicato il 06/nov/2013 15:28

Lavoro: Cisl, rifinanziare cig in deroga o sara' emergenza sociale vera

(ASCA) - Roma, 6 nov - ''La cassa integrazione persiste su valori elevatissimi, nonostante la riduzione, nei primi 10 mesi del 2013 rispetto al 2012, delle ore autorizzate di cassa in deroga''. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, commentando i dati Inps di oggi.

''Queste ultime - continua Sbarra - sarebbero in forte aumento se fossero evase tutte le domande ferme in attesa del rifinanziamento. Aumentano invece, purtroppo, sia la cassa ordinaria che la straordinaria. Altrettanto preoccupanti sono i dati relativi alle domande di disoccupazione ed Aspi: nei primi nove mesi dell'anno sono state presentate 1.431.627 domande, con un aumento del 27,7% rispetto alle domande presentate nello stesso periodo del 2012. L'emergenza immediata e', evidentemente, un adeguato rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga per le mensilita' residue del 2013: dal nostro punto di osservazione, basato sul contatto diretto con i nostri organismi regionali e territoriali, la cifra di 330 milioni di euro annunciata da settimane dal Ministero del Lavoro sara' assolutamente insufficiente. Sono molte, infatti, le aree nelle quali i lavoratori non ricevono il sussidio da diversi mesi''. Come Cisl - aggiunge il sindacalista - ''stiamo lavorando perche' agli ammortizzatori in deroga si possano via via sostituire i fondi bilaterali finanziati contrattualmente dalle parti sociali e chiediamo un intervento deciso sulle politiche attive del lavoro, ora che e' stata insediata presso il Ministero del Lavoro una struttura ''ad hoc', ma nel frattempo il rifinanziamento e' la priorita' per dare risposta ad una emergenza sociale vera. Vanno inoltre adeguatamente finanziati i contratti di solidarieta' per tenere i lavoratori il piu' possibile agganciati alle aziende e ridurre la pressione sugli altri ammortizzatori. Ma per creare effettivamente occupazione servono misure per alleggerire la pressione fiscale ed aumentare il reddito disponibile delle famiglie e per questa via, far crescere i consumi, nonche' per favorire le imprese che investono ed assumono''. ''Attendiamo dal Governo- conclude Sbarra- un segnale positivo su questi punti con modifiche alla Legge di stabilita'''.

red/glr

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