domenica 22 gennaio | 01:13
pubblicato il 20/mar/2014 15:32

Lavoro: Cisl, incomprensibile ritardo risorse su cig in deroga

(ASCA) - Roma, 20 mar 2014 - ''Gli ammortizzatori in deroga sono stati rifinanziati dalla legge di stabilita' con 600 milioni di euro, che si aggiungono al miliardo gia' stanziato, per il 2014, dalla legge Fornero. Pur trattandosi di risorse del tutto insufficienti a coprire l'intero anno, ed essendo necessari ulteriori cospicui finanziamenti, e' incomprensibile che intanto non vengano ripartite tra le Regioni le somme gia' disponibili''. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra.

''Infatti del miliardo e 600 milioni - continua Sbarra- sono stati ripartiti alle Regioni soltanto 400 milioni, a malapena sufficienti a pagare le ultime mensilita' arretrate del 2013. Ribadiamo la richiesta di incontro urgente al Ministro del Lavoro Poletti, al quale vogliamo illustrare la nostra posizione: gli ammortizzatori in deroga, a carico della fiscalita' generale, sono senz'altro da superare, per essere sostituti dai Fondi di solidarieta' bilaterali, come gia' previsto dalla legge Fornero, bisogna, pero', dare a tali Fondi, alcuni dei quali gia' nati con accordi sindacali nazionali, come nell'artigianato, nel settore bancario, nei trasporti, i tempi tecnici necessari per andare a regime ed affiancare in una logica di integrazione un sostegno finanziario pubblico alle risorse contrattuali. Non e' certo questo il momento di ridurre i finanziamenti agli ammortizzatori in deroga, rischiando di mettere in difficolta' ancora maggiori centinaia di migliaia di famiglie e di affossare ancora di piu' i consumi interni''. ''Per tali ragioni - conclude Sbarra - il Governo Nazionale farebbe bene, piu' che ad avviare discussioni infruttuose sull'ennesima riforma complessiva della legislazione lavoristica che non produrra' maggiore occupazione, laddove il problema e' semmai quello di distinguere tra flessibilita' buone e cattive, a determinare risposte urgenti alla necessita' di rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga per evitare ulteriori perdite di posti di lavoro, ad aumentare gli stanziamenti sui contratti di solidarieta', a definire le misure attuative sulla detassazione del salario di produttivita', le cui risorse, pari a piu' di 300 milioni di euro per il 2014, restano bloccate per inadempienze legislative del governo''.

red/glr

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