giovedì 23 febbraio | 12:54
pubblicato il 12/apr/2014 11:01

Lavoro: Cisl, apprezziamo impegno Governo ma non bastano nuove regole

(ASCA) - Roma, 12 apr 2014 - ''A fronte di una situazione in continuo peggioramento, apprezziamo che il Governo abbia messo al centro della sua azione il lavoro, ma contemporaneamente osserviamo che modificare le regole del lavoro non e' di per se' sufficiente a creare occupazione aggiuntiva''. Lo rileva la Cisl nell'osservatorio su occupazione e cig precisando che ''ci attendiamo effetti positivi sui consumi dal prossimo alleggerimento dell'Irpef in busta paga. Ma servono anche misure per bloccare il processo di deindustrializzazione e di contrazione degli investimenti con politiche di sostegno ai settori industriali emergenti ed ai programmi di ricerca ed innovazione risolvendo definitivamente alcune criticita' di contesto come il costo dell'energia, le dotazioni infrastrutturali, il costo del denaro alle famiglie ed alle imprese''.

Per il sindacato guidato da Raffaele Bonanni ''e' particolarmente inquietante il segnale che viene dall'analisi dell'occupazione per tipologia. Continua infatti da un anno la riduzione dei dipendenti a termine (-6,6% in un anno), portando la loro quota sul totale degli occupati al 9,9% dal 10,4% di un anno prima. Cosi' come prosegue sostenuto il calo dei collaboratori (-13,3%)''.

Per la Cisl ''senza una ripresa economica le assunzioni non sono trainate neppure dai contratti flessibili. Solo i rapporti part-time crescono, ma senza compensare affatto il calo dei rapporti a tempo pieno. Si tratta probabilmente di forme di part-time difensive per evitare licenziamenti''.

Il sindacato chiede quindi ''di assegnare immediatamente le risorse gia' disponibili per gli ammortizzatori in deroga, pari ad un miliardo. Non si possono, infatti, restringere le indennita' di sostegno al reddito nel bel mezzo di una crisi cosi' profonda. Chiediamo inoltre al Governo di ricercare le coperture per poter procedere a coprire le richieste per l'intero anno. La cassa in deroga, infatti, resta, ad oggi, l'unico strumento in grado di fornire risposte immediate ad imprese e lavoratori in tutti i settori ed i territori, in attesa di poterlo sostituire con strumenti piu' adeguati.

Piuttosto insistiamo a dire che il sostegno al reddito non puo' essere sganciato da una tutela in forma di servizi alla riqualificazione e ricollocazione''.

glr/did/ss

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