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pubblicato il 28/mag/2014 15:58

Lavoro: Cgil, rapporto Istat indica strada da seguire

Lavoro: Cgil, rapporto Istat indica strada da seguire

(ASCA) - Roma, 28 mag 2014 - ''Sul tema lavoro la fotografia che lancia oggi il rapporto istat indica la traccia che il governo dovrebbe seguire, al contrario di quanto fatto ad oggi con il recente decreto lavoro. Un provvedimento che rischia di aggravare la situazione aumentando la precarieta' e la breve durata dei contratti a termine, con i rinnovi illimitati e l'alto numero di proroghe senza causali''. E' quanto afferma la Cgil in una nota.

''I problemi evidenziati, infatti, - prosegue - ricalcano esattamente le priorita' indicate dalla Cgil nel corso degli ultimi mesi: crescita della precarizzazione dei rapporti di lavoro negli ultimi 5 anni per l'incertezza dovuta alla crisi; difficolta' di collocazione dei lavoratori over 50 e delle lavoratrici madri; ripresa dell'emigrazione giovanile in particolare qualificata; crescita dei lavoratori poveri, in particolare donne''. Per questo la Cgil ribadisce che ''occorre una riforma universale degli ammortizzatori sociali, la sperimentazione di un contratto a tutele progressive che cancelli quasi tutte le 46 tipologie atipiche di lavoro esistenti, un cambiamento profondo della riforma Fornero sulle pensioni e una norma vera che contrasti le dimissioni in bianco''. Inoltre, aggiunge la nota, ''il dato sulle competenze come strumento per rafforzare il rapporto di lavoro e ad inserirsi nel mercato, indica che la formazione e' un settore strategico su cui investire''. La Cgil ha lanciato a riguardo ''una proposta di riforma della formazione professionale, dei servizi pubblici per il lavoro e degli ammortizzatori, si possono dare risposte in tempi brevi su tutti e tre questi temi senza cancellare diritti ma al contrario estendendoli a precari e soggetti fragili. Ci vuole disponibilita' al dialogo e una volonta' politica che sia orientata dal principio di 'fare presto' ma soprattutto di 'fare il meglio'. A partire dalla garanzia giovani e dalla riforma degli ammortizzatori, c'e' bisogno del lavoro di tutti, governo, regioni e parti sociali, per dare risposte ad emergenze non rinviabili e che facciano fare uno scatto in avanti al paese, senza che nessuno venga lasciato solo'', conclude la nota.

red/did/bra

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