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pubblicato il 28/dic/2013 17:24

Lavoro: Cgil, da Cdm scelte insufficienti su fondi strutturali

(ASCA) - Roma, 28 dic - ''Gli effetti dei provvedimenti approvati ieri in Cdm non rispondono alla necessaria svolta nelle misure a sostegno della domanda e del lavoro''. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle decisioni assunte dal governo circa la riprogrammazione dei fondi strutturali che, osserva, ''non sono sufficienti a imprimere la svolta necessaria sull'occupazione nel Mezzogiorno''. L'operazione, spiega la dirigente sindacale, ''ha un valore pari a 6,2 miliardi di euro, provenienti per 2,2 miliardi dalla riprogrammazione del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc); per 1,8 miliardi da quella del Piano d'Azione Coesione e per 2,2 miliardi dai Programmi dei Fondi Strutturali 2007-2013. Di questi 6,2 miliardi, 1,2 sono gia' previsti nella Legge di Stabilita' a sostegno del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese. Mentre per le imprese e' chiaro lo spostamento di 2,2 miliardi per rifinanziare il fondo di garanzia e l'imprenditoria giovanile. Sul fronte occupazione i 700 Milioni per rifinanziare la decontribuzione per l'assunzione dei giovani a tempo indeterminato nelle regioni convergenza rischiano di essere inutilizzati come il miliardo gia' previsto nella legge 99/13 visto l'andamento della produzione e dell'occupazione nel sud''. Per Sorrentino ''si poteva puntare su due misure che rafforzassero l'occupazione come il rafforzamento delle competenze dei lavoratori da riqualificare e ricollocare e il finanziamento di un progetto straordinario di servizio civile per i giovani allungando il periodo di indennita' e l'eta' di accesso collegandolo a progetti di utilita' sociale come illustrato nel piano del lavoro della Cgil''. Il segretario confederale di corso d'Italia ricorda poi: ''Lo abbiamo detto al ministro Trigilia ma evidentemente l'interesse era impegnare le risorse e non dirigerle verso misure che dessero realmente risposte ai giovani e ai disoccupati''. Infine, conclude Sorrentino, ''almeno per la parte Fsc si puo' riprogrammare, speriamo che il governo corregga il tiro e che l'Italia non perda questa occasione.

Sul resto andra' analizzato bene il testo ma sia le misure sulla poverta' che quelle a sostegno degli interventi cantieriabili vanno nella direzione di sostenere redditi e lavoro e che potevano essere finanziate maggiormente in particolare quelle che riguardano le politiche attive per i disoccupati di lunga durata''.

com-rba/uda

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