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pubblicato il 10/mar/2016 17:14

Lavazza acquista la francese Carte Noir per 700 milioni

Nel 2015 fatturato salito a 1,4 miliardi, nel 2016 stima a 1,7 mld

Lavazza acquista la francese Carte Noir per 700 milioni

Roma, 10 mar. (askanews) - Lavazza compra Carte Noire, leader in Francia nel mercato del caffè, per circa 700 milioni e compie un ulteriore passo nel processo di crescita internazionale.

La finalizzazione dell'accordo con il gruppo Jacobs Douwe Egberts (Jde), hanno spiegato i vertici Lavazza, è avvenuta il 29 febbraio scorso, a seguito sia dell'approvazione dell'Autorità francese della Concorrenza, sia della Commissione Europea e dopo la conclusione del percorso di informazione e consultazione degli organismi competenti di rappresentanza dei lavoratori.

Oggetto dell'acquisizione sono i marchi e le attività di Carte Noire all'interno dell'Area Economica Europea (Aee, che comprende i 28 stati membri dell'Unione più Islanda, Liechtenstein e Norvegia). In particolare: il caffè macinato e in grani, le soft pods e le capsule compatibili Nespresso.

L'accordo include anche la licenza di cinque anni del marchio Senseo in Austria per soft pods e capsule compatibili Nespresso. Sono invece esclusi le capsule Tassimo e - soltanto per i primi due anni - il caffè solubile e i prodotti per il canale fuori casa. Il perimetro dell'acquisizione include anche il sito produttivo di Lavérune, situato nella regione del Languedoc-Roussillon Midi-Pyrénées, che continuerà le produzioni oggetto dell'accordo entrando a far parte a pieno titolo nel sistema produttivo globale della società.

"L'acquisizione di Carte Noire da parte di Lavazza unisce due aziende che sono simili per storia, per livello di immagine e cultura della qualità", ha commentato Antonio Baravalle, amministratore delegato Lavazza. "Allo stesso tempo, la complementarietà dei rispettivi segmenti di consumo, che vede Lavazza tra i marchi leader in Francia nel mercato fuori casa e Carte Noire in quello domestico, apre la strada a grandi potenzialità di sviluppo".

Leader in Francia con una quota del 20% nel mercato retail (in volumi, fonte Nielsen), Carte Noire è la più importante di una serie di acquisizioni portate recentemente a termine. Nel 2015, ha ricordato l'amministratore delegato di Lavazza nel corso della sua presentazione, è entrato a far parte del Gruppo il marchio Merrild, leader storico in Danimarca e Paesi Baltici, sono state rilevate le attività di distribuzione in Australia - Paese nel quale la società detiene una significativa quota di mercato - ed è stata conseguentemente costituita una nuova consociata di Gruppo.

"Stiamo sostenendo la nostra crescita da tempo", ha precisato Baravalle. "Oltre alle recenti acquisizioni, voglio ricordare il profondo rinnovamento dei nostri siti industriali, i significativi investimenti in marketing, comunicazione e innovazione e la realizzazione, ancora in corso, del nuovo centro direzionale a Torino: un impegno complessivo che ha superato il miliardo di euro".

"In considerazione del processo di consolidamento in corso, il nostro obiettivo è raggiungere un livello dimensionale che ci consenta di giocare sempre di più un ruolo centrale sul mercato, conservando allo stesso tempo la nostra identità e i nostri valori, per dare vita a un Gruppo globale e indipendente, specializzato nel caffè, pronto a competere a livello internazionale", ha aggiunto l'ad di Lavazza. Una massa critica che lo stesso Baravalle ha individuato nella soglia dei 2 miliardi di fatturato, con un contributo dei mercati esteri superiore al 70%.

Nel 2015, il giro d'affari del Gruppo ha superato 1,4 miliardi di euro, salendo dell'8%. Già nel 2016, infine, grazie alla crescita interna e al contributo delle nuove società, la previsione è di raggiungere 1,7 miliardi di euro di fatturato. "Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione, che non esitiamo a definire un matrimonio perfetto e che rende ora più forte l'intero gruppo", ha commentato Giuseppe Lavazza. "E' un'operazione che fa della Francia, Paese in cui abbiamo iniziato il nostro processo di espansione internazionale nel 1982, il nostro secondo mercato per importanza dopo l'Italia: ovvero un polo da 500 dipendenti con una stima di fatturato che si attesta intorno al 20% del totale del Gruppo, nell'anno in corso".

"E' un progetto di crescita, quello che stiamo perseguendo, che prevede anche per il futuro significativi investimenti in ricerca e sviluppo, elemento fondamentale del nostro successo", ha sottolineato Marco Lavazza. "Cerchiamo infatti di coniugare il nostro sforzo - teso a migliorare costantemente la qualità dei nostri prodotti e processi - con una grande attenzione ai temi della sostenibilità, elemento imprescindibile per lo sviluppo industriale del futuro".

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