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pubblicato il 28/mag/2014 15:21

La recessione è finita, ma restano i rischi e le incertezze

Presentato il rapporto Istat: crisi colpisce soprattutto giovani

La recessione è finita, ma restano i rischi e le incertezze

Milano, (askanews) - Un quadro a tinte quantomeno ambigue: la recessione è finita, ma restano rischi e forti incertezze sulla situazione economica italiana. E' quanto emerge del Rapporto Istat 2014, che fotografa un Paese ancora a forte rischio stagnazione e con forti frammentazioni. Il Mezzogiorno, infatti, si allontana sempre più dalle regioni del Centro-Nord. La povertà aumenta, l'occupazione femminile cresce ma solo in settori marginali e complessivamente si contano 6,3 milioni di persone che potrebbero essere impiegate e non lo sono. Tra queste spicca e preoccupa la quantità di giovani, vere vittime principali di questa crisi che non sembra mai effettivamente finire. E a testimonianza delle difficoltà, nonostante le prospettive positive sulla crescita formale dell'economia, è significativo il dato sulle imprese che hanno migliorato occupazione e fatturato negli ultimi due anni: sono solo il 30%.

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