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pubblicato il 13/mar/2015 18:51

L'Oman punta sull'Expo per presentarsi ai turisti italiani

Oltre 31mila le presenze italiane nel Sultanato nel 2014

L'Oman punta sull'Expo per presentarsi ai turisti italiani

Milano (askanews) - Expo 2015 come importante vetrina anche per la promozione turistica. È la strategia che sta mettendo in atto il Sultanato dell'Oman che ha deciso di prensentarsi a Expo con uno dei padiglioni più grandi di tutta l'Esposizione. Tra gli obiettivi dichiarati di questa scelta, incrementare sensibilmente i visitatori italiani nel Sultanato per il prossimo anno, ma non solo.

Salim Bin Adi Al Mamari, direttore del ministero del Turismo del Sultanato. "L'Italia è uno dei più importanti paesi di provenienza per il turismo omanita, e per questo cinque anni fa abbiamo aperto un ufficio di rappresentaza turistico in Italia così da avere un contatto diretto con gli operatori e le imprese del settore. Oggi si possono contare più di 30mila turisti italiani in visita in Oman e sono sicuro che dopo Expo 2015, l'Oman diventerà una meta ancora più attrattiva per il turista italiano con un risultato in crescita per il prossimo anno. Ma credo anche che Expo possa aiutare gli omaniti a venire a conoscere l'Italia, Credo che Oman e Italia possono contare su un futuro molto promettente dal punto di vista turistico, e dal punto di vista della cooperazione reciproca"

Il turismo attualmente vale circa il 2% del Pil dell'Oman, ma sta rivestendo un ruolo sempre più importante nell'economia del paese, soprattutto a fronte degli incrementi nel numero di visitatori registrati anno dopo anno. Nel 2014 gli arrivi nel Sultanato sono stati oltre 1,4 milioni (1.471.736) con un 7,5% di incremento sul 2013. Entro il 2017 si prevede di arrivare ad una disponibilità di 32.000 camere e di ampliare l'aeroporto internazionale di Mascate.

L'Italia ha visto progressivamente crescere il suo ruolo. Ora è al quinto posto a livello mondiale come paese di provenienza turistica, e un impulso particolare è stato dato dalla connessione quotidiana tra Malpensa e il Sultanato avviata lo scorso anno.

La scelta del Sultanato di spingere sul turismo poggia anche su una profonda convinzione filosofica. Il turismo, dice il direttore del ministero del Turismo, è il modo migliore per costurire e mantenere la pace tra le nazioni

"Quando si viaggia in un posto, ci si avvicina al modo di vivere di quel posto. Si conosce di più e meglio il modo di pensare degli altri e gli altri conoscono il mio. E in questo modo possiamo costruire amore e pace tra paesi e persone.

Si sono convinto che turismo abbia un ruolo davvero importante nel costruire e mantenere la pace tra le nazioni del pianeta".

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