sabato 25 febbraio | 12:14
pubblicato il 05/set/2014 19:11

L'altra faccia del piano Draghi: in Germania piovono critiche

Attacchi su acquisti titoli e calo rendimenti risparmiatori (ASCA) - Roma, 5 set 2014 - Da "lampada di Aladino" a "Draghi fuori controllo", fino ad arrivare ad evocare "scene horror": sulla stampa tedesca l'ultimo piano lanciato dal presidente della Bce trova una accoglienza che contrasta in maniera stridente con il sollievo che ha sortito altrove in Europa. Ieri, a sorpresa, l'istituzione monetaria ha reagito al deterioramento del quadro economico azzerando di fatto i tassi di interesse ufficiali e accelerando su altre misure tramite le quali intende immettere nel sistema nuove massicce liquidita'. E se in molti paesi questi provvedimenti sono stati accolti in maniera decisamente positiva, in Germania invece si sente tutt'altra musica. Quella della "contro orchestra" dei critici.

Il popolare Bild (il tabloid piu' letto nel Paese), dopo una breve descrizione tecnica dei provvedimenti presi, mette in rilievo come prima (e anche unica) conseguenza del taglio dei tassi il calo dei rendimenti che subiranno i risparmiatori. E rincara la dose con un riquadro in cui due esperti dipingono la questione con toni drammatici: "Molti risparmiatori perderanno i loro beni", si legge.

Vengono poi citati i pareri di analisti bancari contrariati.

Come uno di Ing secondo cui il presidente Bce Mario Draghi starebbe "gettando soldi dall'elicottero" (si tratta di una classica immagine usata per descrivere le misure estreme delle Banche centrali). E puntuale c'e' anche Hans-Werner Sinn, direttore del centro studi Ifo immancabile quando si tratta di criticare mosse espansive della Bce. "Il taglio ai tassi sara' inefficace - sentenzia -. La Bce ha fatto un gran polverone ma si e' mossa troppo presto e ha tagliato troppo i tassi".

Sul Bild non compare nessuno degli innumerevoli analisti che invece, da ieri e ancora oggi, hanno commentato con toni opposti, e positivi, le decisioni della Bce. Misure che peraltro hanno innescato scatti in avanti delle Borse, calmieramenti di rendimenti e differenziali sui titoli di Stato, e un calo dell'euro (che forse non ha scontentato nemmeno in Germania).

(segue) Voz

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