giovedì 19 gennaio | 09:39
pubblicato il 22/ott/2013 13:40

Iva: Confida, con aumento settore distribuzione automatica a rischio

(ASCA) - Roma, 22 ott - ''Il Vending e' un settore che ha sempre resistito grazie al favorevole rapporto qualita' prezzo: 23 milioni di italiani nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto pratica, di qualita' e personalizzata. Ma adesso l'intero comparto - che conta oltre 1000 imprese e 30mila addetti - che crea un giro di affari complessivo di 2,5 miliardi l'anno e' fortemente penalizzato''. Lo ha detto Lucio Pinetti, il presidente di Confida, l'Associazione Nazionale Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio, in occasione degli Stati Generali del Vending 2013, in programma a Roma oggi nella sede di Confcommercio. Presenti il direttore generale di Confcommercio-Rete Imprese Italia Francesco Rivolta, il Direttore Ufficio Studi Confcommercio Mariano Bella e Daniele Capezzone, Presidente della VI Commissione (Finanze) della Camera dei Deputati. ''L'incremento dell'Iva dal 4 al 10%, imposto dallo Stato - ha aggiunto Pinetti - con l'approvazione della legge n.

90/2013 (eco-bonus per l'edilizia) a carico delle aziende di distribuzione automatica di cibi e bevande, il conseguente aumento dei prodotti distribuiti e l'onere complessivo da sostenere per l'adeguamento delle macchine erogatrici ai nuovi codici, pari a 40 milioni di euro per le nostre aziende, ci costringe ad alzare i prezzi''. ''Cambiare i prezzi dei prodotti ai distributori automatici - ancora il numero uno di Confida - non e' come aggiornare i listini e i registratori di cassa di un negozio.

Bisogna modificare un milione di macchine, ciascuna delle quali contiene fino a 100 selezioni. Un lavoro enorme, con dei costi enormi. Ci aspettiamo un calo dei consumi e un calo degli investimenti con conseguenze sull'occupazione''. ''Gli Stati Generali del Vending - ancora Pinetti - rappresentano la sintesi della grande mobilitazione sul territorio che ci ha visti protagonisti in questi ultimi mesi. Nonostante la crisi, l'Italia mantiene la leadership mondiale per produzione e vendita di vending machine: 2.431.394 le macchinette installate, 6.338.401.473 invece il numero totale delle consumazioni. E' in gioco il futuro delle nostre aziende.

Sorprende come lo Stato abbia voluto colpire 23 milioni di consumatori''. com-sen/

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