martedì 17 gennaio | 21:11
pubblicato il 18/lug/2013 16:55

Iva: Cgia, no all'aumento. Gia' oggi aliquota piu' alta d'Europa

(ASCA) - Roma, 18 lug - ''Gia' oggi condividiamo con Olanda e Belgio il gradino piu' alto del podio dei Paesi Ue che applicano l'aliquota Iva piu' elevata. Se nei prossimi mesi l'Esecutivo non riuscira' ad evitare l'ennesimo aumento, siamo destinati a staccare tutti e ad aggiudicarci la palma dei piu' tartassati da questa imposta tra i paesi dell'Unione europea''. Lo sostiene, in una nota, la Cgia di Mestre, ricordando che l'introduzione dell'imposta sul valore aggiunto e' avvenuta ben 40 anni fa: in questo periodo di tempo l'aliquota ordinaria e' variata ben 8 volte raggiungendo il valore massimo del 21%, quello attualmente in vigore. L'ultimo ritocco e' avvenuto nel 2011: tuttavia, nonostante l'aliquota ordinaria sia salita dal 20 al 21%, il gettito Iva ha subito un progressivo calo.

''Certo - segnala il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi - la situazione economica generale ha influito moltissimo su questo risultato, tuttavia anche l'incremento dell'aliquota ha contribuito a penalizzare il gettito complessivo dell'imposta sul valore aggiunto''.

L'approfondimento della CGIA di Mestre ha analizzato anche l'andamento tenuto in questi 40 anni dall'aliquota ordinaria dell'Iva nei principali Paesi che attualmente costituiscono l'area dell'euro.

Ebbene, dal 1973 al gennaio di quest'anno, l'incremento piu' importante si e' registrato proprio in Italia. Nel 1973 l'aliquota era al 12% e ora si attesta al 21%, con un aumento di ben 9 punti. Seguono la Germania, con una variazione di + 8 punti (era all'11%, adesso si attesta al 19%), l'Olanda, con un aumento di 5 punti (16% nel 1973, 21% nel 2013), l'Austria e il Belgio, con degli aumenti registrati nel periodo preso in esame rispettivamente del +4 e del +3.

La Francia e' l'unico Paese preso in considerazione dall' analisi che ha visto diminuire il peso dell'aliquota di questa imposta: se nel 1973 era al 20%, ora si attesta al 19,6% (-0,4).

''Se e' vero che in questi 40 anni - conclude Bortolussi - abbiamo registrato l'incremento d'aliquota piu' significativo, e' altresi' vero che nel 1973 quella applicata in Italia era, ad esclusione della Germania, la piu' contenuta. Tuttavia, se l'aumento previsto dal prossimo mese di ottobre non verra' scongiurato, i consumatori italiani si troveranno a subire l'aliquota Iva ordinaria piu' elevata tra tutti i principali paesi dell'area dell'euro''.

red/mau

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