martedì 24 gennaio | 17:10
pubblicato il 18/mar/2016 11:18

Italia volerebbe con riforme strutturali, Confcommercio: ecco come

Pil +16%, benefici per 230 mld. Scuola, logistica, legalità,fisco

Italia volerebbe con riforme strutturali, Confcommercio: ecco come

Cernobbio (CO), 18 mar. (askanews) - L'Italia "sconta una straordinaria lentezza nel beneficiare delle riforme faticosamente approvate, perché schiacciata ancora da gravi difetti strutturali che non sembrano in via di aggiustamento". E' quanto sostiene Confcommercio nel suo rapporto sulle economie territoriali presentato al Forum di Cernobbio. Questi problemi strutturali, che nascondono la crescita di breve periodo e sono più acuti nel Sud, sono: deficit di legalità, deficit di accessibilità (logistica), deficit di capitale umano (scarsa qualità sotto il profilo dell'istruzione), eccesso di burocrazia ed eccesso di carico fiscale. Ma se l'Italia fosse liberata da tutta questa zavorra e se tutte le regioni disponessero delle migliori condizioni osservate in termini di legalità, burocrazia, accessibilità e capitale umano, la somma dei benefici in termini di prodotto lordo assumerebbe consistenze "stratosferiche", pari a circa 230 miliardi di euro ai prezzi attuali, facendo segnare al Pil un balzo di oltre il 16%.

"E' chiaro - precisa tuttavia la Confcommercio - che siamo fuori dalla logica sconfortante dello zero virgola ma deve essere altrettanto chiaro che siamo dentro un esercizio di fantasia, seppure ragionevole". Questi aggiustamenti richiederebbero, infatti, anni di tempo e in alcuni casi costituiscono un limite difficilmente raggiungibile, per esempio per quanto riguarda l'accessibilità (è poco probabile che le isole avranno mai i parametri di connessione trasportistica e logistica del Piemonte).

Il secondo esercizio, invece, spiega Confcommercio, è molto più raggiungibile in tempi brevi rispetto al primo e si basa non tanto sulla riduzione dei difetti in modo da diminuire le distanze regionali quanto sul semplice aggiustamento pari al 5% dei parametri di accessibilità, burocrazia e legalità e una crescita dell'1% sul capitale umano.

I risultati di piccole rimozioni nei difetti strutturali sono comunque "apprezzabili": nel complesso il Pil (valore aggiunto) migliorerebbe ogni anno, ad aggiustamento completato, di oltre 45 miliardi in termini reali, con un beneficio di 750 euro a testa per ciascuno dei 60 milioni e oltre di cittadini italiani (circa 1.800 euro a nucleo familiare).

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