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pubblicato il 10/dic/2013 17:45

Italia-Spagna: Foro dialogo Arel-Cidob, rapporto sempre piu' stretto

Italia-Spagna: Foro dialogo Arel-Cidob, rapporto sempre piu' stretto

(ASCA) - Roma, 10 dic - Arrivederci all'autunno 2014 in Spagna. Hanno concluso cosi' i presidenti dell'Arel di Roma, Francesco Merloni, e del Cidob di Barcellona, Carles Gasoliba, la XIII edizione del Foro di dialogo italo-spagnolo, organizzato dai rispettivi centri-studi a Roma nella sede di Unicredit a Palazzo De Carolis.

Due giornate di lavoro intenso nelle quali esponenti del mondo imprenditoriale, accademico e delle istituzioni dei due paesi si sono confrontati sui temi piu' cruciali delle proprie economie e dell'agenda europea.

Un appuntamento, quello del Foro di dialogo, nato nel 1999 per iniziativa di Nino Andreatta e portato avanti nel corso degli anni da Enrico Letta che ieri, nonostante si sia dimesso da ogni carica al momento dell'ingresso a Palazzo Chigi, non ha voluto far mancare il suo saluto prima di partire per il Sudafrica dove oggi i leader di tutto il mondo hanno reso omaggio a Nelson Mandela. Un intervento fortemente europeista, il suo, con un'accentuazione sulla necessita' di un'Europa sempre meno burocratica e piu' vicina ai cittadini: ''Basta con l'Europa degli acronimi che nessuno capisce''. In un momento in cui nell'Unione Europea si manifestano forti spinte centrifughe, il Foro e' stato l'occasione per mettere a fuoco i problemi esistenti, ma anche per ribadire l'indispensabilita' dell'approccio europeo. Lo ha detto ieri l'ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, che ha proposto il costituirsi di un asse stabile tra Francia, Italia e Spagna che possa controbilanciare la supremazia tedesca. ''Perche' abbiamo interessi simili - ha detto Prodi - e occorre promuovere un'interpretazione piu' seria e piu' cooperativa degli stessi trattati''.

Quattro i gruppi di lavoro, sugli investimenti privati, finanza e credito a supporto dello sviluppo; sull'istruzione, ricerca e capitale umano; sulla frontiera Sud dell'Europa e le sue sfide, tra cui quella dell'immigrazione; sulle infrastrutture materiali e immateriali a supporto dello sviluppo. Questa mattina le conclusioni dei gruppi sono state illustrate nel corso di un dibattito condotto dal direttore del Corriere della sera, Ferruccio De Bortoli, al quale hanno partecipato il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, quello del Lavoro Enrico Giovannini, il Commissario straordinario del governo per l'Agenda digitale, Francesco Caio, il senatore ed economista del Pd, Paolo Guerrieri, e l'Ambasciatore spagnolo in Italia, Francisco Javier Elorza in rappresentanza del suo governo.

Il vicedirettore del Tg La7 ha poi moderato due tavole rotonde nelle quali presidenti e amministratori delegati di grandi imprese italiane e spagnole hanno messo sul tappeto i problemi comuni: su tutti il credit crunch e le modifiche che stanno intervenendo nel sistema bancario, a partire dalla contrazione del numero degli sportelli, eccessivo in entrambi i paesi rispetto alla media europea: 77 ogni 100 mila abitanti in Spagna, 54 in Italia, 41 in Europa (media). Si e' molto parlato anche di lavoro, soprattutto della disoccupazione giovanile, questione che accomuna Italia e Spagna, di pensioni e di legge di stabilita'. In proposito, l'ambasciatore spagnolo ha sottolineato la severita' delle misure di cui si e' dotata la Spagna negli ultimi anni essendosi data il ''mandato imperativo'' di rispettare gli obiettivi di deficit senza alcun margine di manovra. Ma la Spagna, ha detto Elorza, ha potuto operare in un clima di grande dialogo sociale, che ha portato i sindacati ad accettare anche una contrazione salariale.

Gli altri temi approfonditi in questo lungo dialogo sono stati quello dell'energia, delle infrastrutture e delle comunicazioni, tutti e tre di primaria importanza per lo sviluppo dell'enorme ricchezza comune ai due paesi: il turismo.

Il prossimo anno sara' cruciale per l'Europa, che dovra' rinnovare anche le sue istituzioni. La prossima edizione del Foro, allora, che cadra' verso la fine del semestre guidato dall'Italia, sara' l'occasione per fare un bilancio su quanto il nostro paese sara' stato in grado di fare e sugli sviluppi della collaborazione con la Spagna.

red-gbt

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