venerdì 20 gennaio | 03:40
pubblicato il 12/feb/2016 15:15

Italia-Russia, innovazione per fare business e superare la crisi

Con le sanzioni interscambio ha perso 4,7 miliardi in 10 mesi

Italia-Russia, innovazione per fare business e superare la crisi

Milano (askanews) - E' innovazione la parola chiave per le imprese italiane nei rapporti con la Russia, in un contesto economico e politico difficile a causa di sanzioni e calo del prezzo del petrolio ma dove si aprono anche nuovi scenari di business. Sono i temi del quarto seminario "Italia-Russia, l'arte dell'innovazione" organizzato a Milano dal consolato generale della Federazione russa, l'associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo studio legale Pavia e Ansaldo.

L'Italia, che gode di rapporti politici molto buoni, può giocare un ruolo chiave, come spiega Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia: "L'Italia potrebbe fare un miracolo cioè insistere a livello comunitario, prima della meccanica protrazione delle sanzioni da luglio in poi, perchè vengano eliminate".

Secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo nei primi 10 mesi 2015 l'interscambio italo-russo ha perso 4,7 miliardi di euro, il 20,4% rispetto al 2014. Le importazioni sono calate del 16,6%, le esportazioni del 27,5%: numeri che in tendenza portano il saldo del nostro export a chiudere il 2015 in flessione del 35% rispetto al picco di 10,8 miliardi del 2013. Ma i margini per investire in Russia restano molto ampi se si aggancia la fase di progresso tecnologico, industriale e nelle infrastrutture del Paese, dove l'innovazione vale il 7,2% del Pil e il 25% entro il 2020. L'Italia deve puntare su alcuni settori. "Il complesso dell'agroindustria che è molto importante per la Russia, dove ci sono molti investimenti diretti del governo e del business privato. Poi le infrastrutture e la tecnologia".

In Russia negli ultimi 10 anni sono nati 120 parchi tecnologici e industriali in 43 regioni e altri 37 sono in costruzione. Gli spazi dunque ci sono ma occorrono fiducia e rapporti di business improntati non più sul made in Italy ma sul made with Italy.

Gli articoli più letti
Petrolio
Petrolio, Aie rivede al rialzo domanda mondiale, cala offerta Opec
Ilva
Ilva, Laghi: in 2016 produzione +23% con 5,8 mln tonnellate
Bce
Bce conferma a zero principale tasso di interesse dell'area euro
Inps
Inps: a dicembre autorizzate 37,8 mln ore Cig, su anno -11%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Ambientalisti italiani in piazza per Trump
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
Alibaba diventa partner delle Olimpiadi fino al 2028
TechnoFun
Italiaonline si conferma prima internet company italiana
Sistema Trasporti
TomTom City, la piattaforma monitora il traffico in tempo reale