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pubblicato il 20/nov/2013 18:55

Italia-Francia: partner paritari da industria a turismo (scheda)

Italia-Francia: partner paritari da industria a turismo (scheda)

(ASCA) - Roma, 20 nov - Non solo geografie confinanti. La realta' delle relazioni franco-italiane, raccolte in un dossier ad hoc dell'Ambasciata di Francia in Italia per il summit in corso a Roma tra il premier Enrico Letta ed il presidente transalpino Francoise Hollande evidenzia infatti i numeri di una partnership unica e paritaria, a 360 gradi, dall'economia alla difesa. La Francia e l'Italia sono infatti l'una per l'altra i maggiori partner economici, con circa 70 miliardi di euro di scambi nel 2012, ovvero circa 200 milioni di euro di scambi quotidiani tra i due paesi. L'Italia e' il secondo cliente della Francia e la Francia il secondo fornitore della penisola. Il nostro paese e' il quarto importatore di prodotti agroalimentari francesi e costituisce uno dei mercati privilegiati per le automobili francesi (il 12% delle esportazioni francesi si realizzano in Italia) e i prodotti metallurgici (10%). Guardando nel dettaglio, 1/5 degli investimenti internazionali in Italia (39 miliardi di euro) e' di provenienza francese. L'Italia e' il secondo investitore europeo in Francia, dopo la Germania, e il terzo al mondo (con 917 gruppi italiani basati in Francia che impiegano oltre 110.000 dipendenti). La Francia e' peraltro la destinazione preferita degli investitori italiani, registrando nel 2012 il 27% dei progetti transalpini verso l'Europa. Forte, e datata di oltre cento anni, e' la presenza dell'industria francese in Italia. In termini settoriali, in testa ci sono servizi che rappresentano i tre quarti del totale degli investimenti , con banche e assicurazioni che rappresentano piu' del 30%. Le aziende francesi sono fortemente rappresentate anche nel settore della grande distribuzione italiana, nell'energia (il 10% degli investimenti francesi) e nell'industria (in particolare nei beni strumentali, i beni intermedi, e i trasporti. Oltre ai grandi gruppi, evidenzia il dossier, non si deve prescindere dalla presenza in entrambi i paesi di centinaia di pmi, sia imprese italiane in Francia, sia imprese francesi in Italia. Tre sono i grandi settori che rappresentano i pilastri della cooperazione industriale tra i due paesi: l'aeronautica/spaziale, i trasporti e l'energia, mentre la cooperazione si sta rafforzando nel settore dell'ambiente.

Gli scambi nel campo dell'aeronautica civile sono rappresentanti in gran parte dalla fornitura da parte di Airbus di aerei fino al 2015. Inoltre, il gruppo Air France-KLM e' stato associato allo sviluppo della societa' Alitalia-CAI, di cui e' ad oggi ancora il principale azionista pur avendo deciso di non sottoscrivere l'ultimo aumento di capitale deliberato e dunque in attesa del diluirsi della propria quota azionaria. Nel settore trasporti, oltre alla cooperazione di lunga data con il gruppo Alstom, la relazione italo-francese e' oggi particolarmente intensa, figlia dello sviluppo degli anni passati intorno a grandi progetti di infrastrutture ferroviarie e stradali di traversata alpina, fra cui i principali sono i tunnel stradali del Frejus e di Tenda, l'Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA) e la rete ferroviaria Lione-Torino, senza dimenticare la pianificazione del territorio di Ventimiglia e del colle del Montgene'vre, altri punti chiave del valico transalpino. Lo scopo e' quello di ottimizzare i trasporti transalpini dei passeggeri e delle merci, tra l'Italia e la Francia, ma anche con la Svizzera e l'Austria. Sul fronte energetico, i grandi gruppi dei due paesi sono fortemente presenti da una parte e dall'altra delle Alpi: GDF-Suez, Edf e Total si sviluppano in Italia cosi' come Eni, Enel o Snam in Francia. Un' interconnessione elettrica e' prevista nella futura galleria di sicurezza del tunnel del Fre'jus, attualmente in costruzione. L'Italia e' inoltre il primo partner industriale militare della Francia. Gli scambi nel settore della difesa con l'Italia si sviluppano nell'ambito di programmi di cooperazione e tramite societa' transnazionali e raggruppamenti industriali ad hoc. Relazioni strette anche per il settore agricolo: mentre la Francia e' il primo paese agricolo dell'Unione Europea, l'Italia il terzo. Nel commercio agroalimentare mondiale pesano rispettivamente per 8% e 4%. Gli scambi tra i due paesi hanno raggiunto circa 9 miliardi di euro nel 2012 con un'eccedenza per la Francia, il che fa del commercio bilaterale una voce importante del commercio agroalimentare francese. Infine il turismo. Gli scambi reciproci sono massicci: ogni anno, piu' di 7 milioni d'Italiani si recano in Francia (a destinazione di Parigi, della Costa azzurra, di Lourdes e della Corsica, ma anche in altre regioni) ; il mercato turistico italiano rappresenta il 9% della clientela straniera per la Francia e produce circa 3 milliardi di euro di entrate turistiche. I Francesi rappresentano circa il 7% dei turisti che vengono in Italia.

gbt/sat

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