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pubblicato il 15/feb/2016 13:37

Italia contro Ue su aumento quota import olio d'oliva tunisino

Martina chiede stop, Commissione: non avrà impatto su mercato Ue

Italia contro Ue su aumento quota import olio d'oliva tunisino

Bruxelles, 15 feb. (askanews) - Botta e risposta fra il governo italiano e la Commissione europea, oggi a Bruxelles, sulla questione dell'aumento temporaneo della quota d'importazione nell'Ue dell'olio d'oliva tunisino, deciso nel settembre scorso come misura Ue di sostegno alla Tunisia dopo gli attacchi terroristici subiti dal Paese.

"Chiedo alla Commissione di rivedere la decisione sull'aumento di 35mila tonnellate dell'importazione in Europa di olio d'oliva dalla Tunisia. Le modalità con cui si sta affrontando la questione non ci convincono e il rischio che questa scelta diventi persino strutturale non può essere da noi avallata", ha scritto stamattina in un nota alla stampa il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, che è a Bruxelles per partecipare al Consiglio Agricoltura dell'Ue (ma che al suo arrivo non aveva voluto incontrare i giornalisti).

"Peraltro - continuava il ministro nella nota - risultano evidenti anche le forti perplessità sull'effettivo impatto di questa misura nel paese nordafricano". Secondo Martina, "occorrerebbe invece lavorare di più per accordi di cooperazione focalizzati sulla promozione di soluzioni innovative per sostenere le produzioni agricole e alimentari nei paesi del mediterraneo. Ci sono buoni esempi come il partenariato per la ricerca (progetto Prima) che ci indicano concretamente - concludeva la nota del ministro - strade alternative a scelte come quelle intraprese con l'aumento dell'importazione di olio d'oliva".

Rispondendo alla domanda di un giornalista , durante il briefing di mezzogiorno della Commissione europea, il portavoce per Agricoltura e Commercio, Daniel Rosario, ha detto di "non essere al corrente di questa iniziativa del governo italiano.

"Ciò che la Commissione ha fatto - ha spiegato Rosario - è rispondere a un bisogno di un nostro partner molto importante, la Tunisia, che sta fronteggiando problemi molto acuti a livello economico dopo gli attacchi terroristici alla sua industria del turismo". Il riferimento è, in particolare, all'attentato del 26 giugno 2015 a Sousse. "La Commissione - ha continuato il portavoce - ha deciso di accordare un aumento temporaneo e limitato della quota di olio d'oliva importato nell'Ue dalla Tunisia, per una durata limitata a due anni".

"Secondo tutte le nostre valutazioni e anche quelle dello stesso mercato europeo dell'olio d'oliva - ha concluso Rosario - questo aumento limitato non avrà un impatto negativo sul settore a livello Ue".

L'aumento di 35.000 tonnellate si aggiungerà al contingente tariffario senza dazio annuale di 57.000 tonnellate già accordato permanentemente alla Tunisia per l'importazione di olio d'oliva in tutto il mercato Ue. I dati sembrano dare ragione all'Ue e torto all'Italia. Per avere un'idea delle proporzioni, la produzione italiana annuale, da sola, è di circa 400.000 tonnellate all'anno, al secondo posto nell'Ue dopo la Spagna (oltre un milione di tonnellate) e prima della Grecia (300.000 tonnellate).

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