giovedì 08 dicembre | 05:34
pubblicato il 08/apr/2014 18:06

Italia-Angola: Calenda, per noi paese prioritario

(ASCA) - Torino, 8 apr 2014 - L'Angola e' un paese prioritario nella strategia di penetrazione dei mercati supportata dal governo italiano. Lo ha sostenuto il viceministro dello sviluppo economico Carlo Calenda intervenendo questa mattina a Torino nel business-forum Italia-Angola. Calenda ha osservato che il rapporto politico, storico e coluturale con l'Angola e' forte e che la leadership poltica attuale ha l'obiettivo chiaro di diversificare verso il manifatturiero ''senza aspettare rendite di materie prime che per molti paesi puo' essere una condanna''.

In questa strategia l'Italia, che oggi e' il 13mo partner su scala globale e il sesto su scala europea, puo' giocare un ruolo da protagonista. Calenda ha indicato alcuni passi da fare nei prossimi mesi. Innanzitutto, ha detto, l'ufficio Ice va aperto entro l'autunno, e dovra' avere un responsabile italiano, ma personale locale , che ''meglio puo' interpretare il mercato''.

Poi dovra' essere definito con Simest e Sace (finanziarie che hanno il compito di agevolare l'internazionalizzazione) un ''pacchetto Angola'' per accompagnare gli imprenditori.

Sotto il profilo delle attivita', Calenda ha annunciato che entro l'estate guidera' una prima missione in Angola ''con qualche associazione industriale piu' interessata'' per un lavoro di preparazione sui settori su cui ci possono essere opportunita' di business. Tra fine 2014 e inizio 2015 si svolgera' poi una missione di sistema, con qualche centinaio di imprenditori, strutture di formazione, istituzioni bancarie, istituzioni pubbliche, che avra' un orizzonte operativo di circa due anni.

Calenda ha poi fatto riferimento all'esperienza positiva dei centri tecnologici italiani in Messico che potrebbe essere replicata nel paese subsahariano, dove si forma il personale specializzato a utilizzare i macchinari italiani: ''si puo' creare - ha spiegato - un nuovo gruppo di persone che poi in Angola dovra' sviluppare l'industria''. Infine ha sottolineato che i grandi gruppi si devono impegnare a portare con se' oltre confine anche la filiera dei fornitori, cosa che ''non sempre succede''. Il viceministro ha infine ricordato che domani una delegazione governativa angolana, che a Torino e'e' stata guidata dai ministri Afonso Pedro Canga (Agricoltura), Joao Baptista Borges (energia e acque), Abrahaao Gourgel (Economia) e dall'ambasciatore angolano in Italia Florencio Mariano, incontrera' nel pomeriggio il ministro del Mise Federica Guidi, dopo aver partecipato a Roma al forum del Ministero degli Affari Esteri.

eg/cam

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