venerdì 24 febbraio | 12:33
pubblicato il 06/mar/2014 20:09

Italcementi: perdita in forte calo nel 2013, dividendo stabile

(ASCA) - Roma, 6 mar 2014 - Fatturato in flessione ma perdita in forte calo per il gruppo Italcementi nel 2013 secondo i conti esaminati dal cda che ha deliberato un dividendo invariato rispetto all'anno scorso, 0,06 euro sia per le ordinarie che per ogni azione di risparmio.

Il fatturato consolidato, pari a 4.235,4 milioni di euro, e' calato del 5,4% rispetto al 2012, ma al netto dell'effetto cambi, il positivo andamento dei prezzi di vendita ha permesso di registrare una crescita nei Paesi emergenti (+9,2% in Asia e +2,5% in Europa emergente, Nord Africa e Medio Oriente), una sostanziale stabilita' in Nord America (+0,7%), mentre l'Europa centro occidentale ha segnato una contrazione del fatturato del 7,5% (principalmente per l'andamento del mercato italiano).

Dopo oneri finanziari, al netto dei proventi finanziari, per 123,9 milioni (in aumento del 31,1% rispetto al 2012 che beneficiava della plusvalenza legata alla cessione di Goltas in Turchia), rettifiche di valore di attivita' finanziarie, pari a 16,0 milioni (non presenti nel 2012) e un risultato delle societa' contabilizzate con il metodo del patrimonio netto positivo per 8,1 milioni (11,1 milioni nel 2012), il risultato ante imposte e' stato positivo per 27,5 milioni e si confronta con il risultato negativo di 223,5 milioni del 2012. Il risultato netto e' negativo per 88,4 milioni, in significativa riduzione rispetto alla perdita di 361,7 milioni nel 2012. La perdita attribuibile al Gruppo e' di 165,0 milioni (perdita di 395,2 milioni) e un utile attribuibile ai Terzi di 76,6 milioni (utile di 33,5 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2013, pari a 1.939,0 milioni ha registrato una riduzione di 59,2 milioni rispetto ai 1.998,3 milioni di fine 2012, grazie anche al miglioramento dei flussi generati dalla gestione operativa e all'ottimizzazione del capitale circolante.

Sulle prospettive, Italcementi rileva che le attese di mercato per il 2014 sono orientate verso un rallentamento della flessione della domanda nell'area euro, una conferma della ripresa in Nord America e in Asia, una stabilita' complessiva del Nord Africa conseguente ad un maggior equilibrio del mercato domestico in Egitto. Il Gruppo prevede quindi una sostanziale stabilita' dei volumi di vendita, a cui contribuira' anche l'attivita' di export.

Nella maggior parte dei nostri mercati, si attende una dinamica ancora positiva dei prezzi che - unitamente alle azioni di efficienza industriale - consentira' di compensare i fattori inflazionistici dei costi variabili. L'ulteriore razionalizzazione dei costi fissi e di struttura dovrebbe permettere di conseguire un margine operativo lievemente superiore a quello del 2013.

Nonostante i rilevanti investimenti avviati per il potenziamento dell'apparato industriale, che si concretizzeranno con l'entrata in produzione entro l'anno delle nuove cementerie di Devnya e di Rezzato, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto sara' contenuto, con una sostanziale parita' di leverage.

red/did/

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