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pubblicato il 24/apr/2013 12:38

Istat: sempre piu' difficile per i giovani trovare impiego

Istat: sempre piu' difficile per i giovani trovare impiego

(ASCA) - Roma, 24 apr - Sempre piu' difficile negli anni per i giovani trovare lavoro. E' quanto emerge dai dati elaborati dall'Istat che ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi dei principali aggregati del mercato del lavoro ''superando in questo modo il break dovuto al cambio di indagine avvenuto nel IV trimestre del 1992''. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni e' salito dal 21,7% del 1977 al 35,3% del 2012. L'aumento ha coinvolto sia gli uomini sia le donne: per i primi, il tasso e' cresciuto dal 18,1% al 33,7%, per le seconde dal 25,9% al 37,5%. ''Le difficolta' di questa componente della forza lavoro - sottolinea l'Istituto di statistica - emergono ampiamente confrontando gli indicatori specifici giovanili con quelli complessivi''. Il divario tra il tasso di disoccupazione dei 15-24enni e quello complessivo e' andato infatti ''progressivamente allargandosi dai 15,3 punti del 1977 ai 24,6 del 2012. D'altro canto, l'incidenza dei giovani disoccupati sulla popolazione in questa fascia d'eta' nel 1977 era pari a 10,6%, la stessa registrata nel 2012''. A livello territoriale la crescita della disoccupazione giovanile presenta intensita' e dinamiche differenti. Nel Mezzogiorno il tasso ha registrato l'incremento maggiore passando dal 28,3% al 46,9%, al Nord il tasso e' salito dal 17,5% all'attuale 26,6%, mentre nel Centro dal 22,4% al 34,7%. In particolare al Centro-Nord il tasso piu' basso e' registrato nel 2002, pari a 9,9% al Nord e a 16,9% al Centro. Dai dati Istat emerge il tasso di disoccupazione del Mezzogiorno negli ultimi 35 anni e' piu' che raddoppiato. In particolare, a fronte di un aumento del tasso di disoccupazione a livello nazionale dal 6,4% del 1977 al 10,7% del 2012, nel Mezzogiorno e' passato nello stesso periodo dall'8,0% al 17,2%. Piu' moderato quello del Centro (dal 5,5% al 9,5%) e ancora di piu' quello del Nord (dal 5,8% al 7,4%). ''Nel Nord e nel Mezzogiorno - spiega l'Istat - l'aumento deriva da una crescita del tasso di disoccupazione maschile, superiore rispetto al calo registrato per le donne. Nel Centro invece si e' registrato un aumento sia per gli uomini sia per le donne, con intensita' maggiore per i primi''. red/int

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