giovedì 19 gennaio | 14:56
pubblicato il 01/mar/2011 19:00

Istat/ Schizza inflazione, record giovani senza lavoro

Benzina alle stelle. In 2010 Pil +1,3%, in calo pressione fiscale

Istat/ Schizza inflazione, record giovani senza lavoro

Roma, 1 mar. (askanews) - Fra dati "confortanti" e nuovi record negativi la fotografia scattata oggi dall'Istat nelle stime provvisorie mostra una situazione economica del Paese contrastata. Da una parte l'inflazione segna un nuovo massimo (+2,4%), la benzina sale alle stelle (+11,8%), la disoccupazione giovanile aumenta (29,4%) e, per quanto riguarda i conti pubblici, aumenta anche il debito (119%); dall'altra la crescita del Pil si è attestata leggermente in rialzo (+1,3%) e la pressione fiscale in ribasso (42,6% contro il 43,1 del 2009). A febbraio l'inflazione ha registrato il record dal novembre 2008. A contribuire al rialzo sono stati soprattutto i prezzi dei carburanti che sul mese hanno registrato un incremento dell'1,2% e sull'anno del 14,6%. Il prezzo della verde è aumentato dello 0,8% rispetto a gennaio e dell'11,8% rispetto a febbraio dello scorso anno. Protagonisti del rialzo anche i beni alimentari, cresciuti dello 0,3% su mese e del 2% su anno. A spaventare è soprattutto il dato sulla disoccupazione giovanile. A gennaio raggiunge il 29,4%, un nuovo record da quando c'è la serie storica dei dati mensili, cioè dal 2004. Per quanto riguarda il dato complessivo sulla disoccupazione, per il terzo mese consecutivo il tasso si è attestato all'8,6% con una crescita di 0,2 punti percentuali su base annua. Il numero di disoccupati, pari a 2 milioni e 145mila. Per quanto riguarda i conti pubblici nel 2010 il debito tocca il 119% del Pil, salendo di circa tre punti percentuali rispetto al 2009. Il rapporto deficit-Pil migliora, attestandosi al 4,6% quando nel 2009 era al 5,4%. I dati più "confortanti" riguardano il Pil e la pressione fiscale. Nel 2010 il Pil italiano è aumentato dell'1,3%, un dato che supera, seppur di poco, le aspettative dell'esecutivo (+1,2%). La pressione fiscale si è attestata al 42,6% e ha registrato quindi un miglioramento rispetto al 2009, quando si attestava al 43,1%.

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