sabato 03 dicembre | 17:04
pubblicato il 20/nov/2013 10:46

Istat: raddoppiano italiani insoddisfatti su economia, amici (1 upd)

(ASCA) - Roma, 20 nov - Dopo il forte calo registrato nel 2012, la soddisfazione dei cittadini per la vita in generale mostra un quadro sostanzialmente stabile nell'anno in corso mentre raddoppia la quota di italiani che esprime un giudizio negativo sulle condizioni di vita. Cala la soddisfazione per alcuni aspetti specifici: famiglia, amici, salute, tempo libero. Peggiora anche la soddisfazione per la situazione economica personale e familiare. Questi i principali risultati dell'indagine Multiscopo ''Aspetti della vita quotidiana'' svolta nel marzo 2013 dall'Istat che ha rilevato le dimensioni della soddisfazione dei cittadini. Alla domanda ''Attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?'', potendo indicare un voto da 0 a 10 (0 indica ''per niente soddisfatto'' e 10 ''molto soddisfatto''), il voto medio indicato dalla popolazione di 14 anni e piu' e' pari a 6,8. Rispetto al passato diminuisce leggermente il livello di benessere soggettivo nei contesti territoriali dove era piu' elevato. La quota di chi attribuisce un punteggio di soddisfazione tra 8 e 10 alla vita nel complesso e' stabile al 35,0%, dopo essere scesa di 8 punti percentuali tra il 2010 e il 2012.

Raddoppiano, nello stesso periodo, coloro che esprimono un giudizio negativo (0-3) passando da 2,3% a 4,5%.

Le persone che nel 2013 si dichiarano soddisfatte per le relazioni familiari sono il 90,2%; l'81,8% e' soddisfatto delle proprie relazioni amicali. Una diminuzione nei livelli di soddisfazione ha investito gli aspetti relazionali: nel 2013, si dichiara molto soddisfatto delle relazioni familiari il 33,4% contro il 36,8% nel 2012; cosi' come i molto soddisfatti per le relazioni amicali passano dal 26,6% all'attuale 23,7%. Sul proprio stato di salute, l'80,3% della popolazione esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatto), mentre il 13,5% e' poco soddisfatto e le persone per nulla soddisfatte sono il 4,5%. Anche in questo ambito si registrano pero' minori livelli di soddisfazione rispetto al 2012 (scende dal 18,5% al 16,5% la quota di molto soddisfatti). Per quanto riguarda il tempo libero, a dichiararsi molto o abbastanza soddisfatto e' il 63,0% della popolazione, una porzione molto piu' bassa che per gli altri aspetti della vita quotidiana gia' considerati, soprattutto per le donne.

Riguardo alla propria situazione economica rispetto all'anno precedente passa dal 55,8% al 58,6% la quota di famiglie che dichiara un peggioramento. Il calo e' generalizzato sul territorio, ma maggiore al Nord.

Parallelamente diminuisce con analoga intensita' la soddisfazione per la situazione economica personale: Il 58,0% delle persone si dichiara per niente o poco soddisfatto della propria situazione economica rispetto al 55,7% dell'anno precedente. Anche in questo caso il calo e' piu' evidente al Centro-nord.

Nel 2013 il 73,2% degli occupati si dichiara molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro, dato in lieve diminuzione rispetto al 2012. Le donne si dichiarano leggermente piu' soddisfatte degli uomini (72,4% contro 74,3%). Gli individui poco o per niente soddisfatti si attestano al 23,5%.

Alla domanda ''Lei generalmente pensa che si possa fidare della maggior parte della gente oppure bisogna stare molto attenti?'', la maggior parte degli intervistati risponde con un atteggiamento di cautela verso il prossimo: il 77,3% delle persone pensa che ''bisogna stare molto attenti'' nei confronti degli altri, mentre solo il 20,9% e' orientato ad un atteggiamento di fiducia. Tali quote erano nel 2012, rispettivamente, il 78,1% e il 20,0%.

I problemi legati alla zona in cui si vive maggiormente sentiti dalle famiglie sono il traffico (38,1%), la difficolta' di parcheggio (37,2%), l'inquinamento dell'aria (36,7%), il rumore (32,4%), la difficolta' di collegamento con i mezzi pubblici (31,2%), il rischio di criminalita' (31,0%), il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (29,2%) e la sporcizia nelle strade (28,1%), mentre l'irregolarita' nell'erogazione dell'acqua e' considerata un problema dal 9,9% delle famiglie, ma emerge in modo significativo in Calabria (30,7%) e Sicilia (25,2%). Aumenta in particolare la percezione del rischio di criminalita' indicato dal 26,4% delle famiglie nel 2012 e dal 31,0% nel 2013 e le difficolta' di collegamento con i mezzi pubblici (dal 28,8% al 31,2%).

did/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Mps
Mps, adesioni a conversione bond superano 1 miliardo
Ilva
Ilva, accordo con la famiglia Riva: disponibili oltre 1,3 mld
Altre sezioni
Salute e Benessere
Disturbi del sonno? 10 regole ambientali per dormire meglio
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari