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pubblicato il 09/gen/2014 15:33

Istat: Nomisma, potere d'cquisto famiglie arretrato di 25 anni

Istat: Nomisma, potere d'cquisto famiglie arretrato di 25 anni

(ASCA) - Roma, 9 gen 2014 - ''Il potere d'acquisto delle famiglie, dopo sei anni di caduta quasi ininterrotta, si e' stabilizzato negli ultimi mesi. Cio' e' favorevole alla ripresa che dovra' contare, oltre che sull'export, sulla stabilizzazione dei consumi privati ''- dichiara Sergio De Nardis capo economista Nomisma commentando il dato Istat sulla propensione delle famiglie al risparmio.

''Il dato alimenta pero' anche motivi di preoccupazione perche' evidenzia il deterioramento strutturale delle condizioni di vita generato dal periodo di recessione. In terminin pro capite, il potere d'acquisto delle famiglie italiane e' arretrato di 25 anni. Cio' e' complementare al significativo aumento della poverta' negli ultimi anni.

Ci sono anche preoccupazioni congiunturali. Il miglioramento dei redditi non si accompagna a un pari aumento dei consumi: la propensione al risparmio e' tornata a crescere. L'economia avrebbe bisogno di consumatori che spendono. Al rialzo del risparmio contribuiscono l'esigenza di ricostituire la ricchezza intaccata negli anni passati, ma anche l'elevata incertezza. In un quadro segnato dal deterioramento del mercato del lavoro, il clima incerto e' accresciuto dalla confusione in materia di tassazione, dalla continua riapertura di cantieri che si pensavano chiusi (pensioni), dagli scivoloni della politica. Tutto cio' alimenta timori, comportamenti precauzionali e rinvii di spesa, neutralizzando le notizie positive che derivano da altri fronti (riduzione dello spread). Una politica economica che voglia salvaguardare la ripresa e ridare slancio all'Italia non puo' dunque eludere il dato di partenza costituito dal fortissimo peggioramento subito dalle famiglie. Essa deve poi porsi l'obiettivo minimo di indicare in modo chiaro quali siano le condizioni fiscali e normative in cui le famiglie e le imprese saranno chiamate a effettuare le proprie scelte di spesa e investimento'' - conclude De Nardis. com-ram

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