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pubblicato il 09/gen/2014 15:27

Istat: Adusbef, troppo ottimista risparmio in caduta libera dal 2002

Istat: Adusbef, troppo ottimista risparmio in caduta libera dal 2002

(ASCA) - Roma, 9 gen 2014 - Il risparmio delle famiglie italiane e' stato falcidiato a partire dal 2002 con l'introduzione dell'euro, a riprova di un saccheggio sistematico del potere di acquisto di salari stipendi, e da aumenti surrettizi di prezzi e tariffe.

Dalle analisi Bankitalia si evince che ''nel 2002 le famiglie italiane disponevano di ben 95 miliardi di euro di risparmi (il saldo netto tra attivita' e passivita' finanziarie), diminuiti a 68,61 miliardi nel 2003 (-26,4), aumentati di 14 miliardi nel 2004 a 82,73 miliardi, diminuiti di nuovo nel 2005 di 7,9 miliardi ed infine attestati a 74,74 miliardi, afferma l'Adusbef. Cio' che balza agli occhi e' la variazione di un -80,1 per cento del risparmio delle famiglie nel decennio 2002 al 2012,con una sua diminuzione a 18,863 miliardi di euro dai 95 miliardi dell'anno di introduzione dell'euro.

Il crollo dei consumi e le sofferenze economiche degli italiani, che ha colpito anche il ceto medio e i redditi che potevano essere definiti dei ''benestanti'' nel 2001, e' dimostrato inconfutabilmente dall'altro indicatore sulla capacita' di spesa (Cds), pari in Italia a 119 nel 2001, tra le piu' elevate dei paesi europei superata da Inghilterra (120); Svezia (123); Belgio (124); Austria (126); Danimarca (128); Olanda ed Irlanda (134); Lussemburgo (235); piu' alta di Francia; Germania e Finlandia (116). Nel 2012, l'Italia (-16,8%) guida la classifica negativa della capacita' di spesa (Cds) ridotta di 20 punti ed attestata a 99; al secondo posto la Grecia (-13,8% la Cds che passa da 87 a 75); al terzo il Regno Unito (-8,3% con la Cds a 110; al quarto il Portogallo -7,4% che si attesta a 75; al quinto la Francia -6,9% con la Cds a 108; al sesto il Belgio a 119; mentre Austria (131); Germania (122); Svezia (129) e Lussemburgo (272) aumentano la capacita' di spesa. ''Non vorremo che l'Istat, nello sfornare un Rapporto troppo ottimistico sulla propensione al risparmio, che diverge da tutti gli altri indicatori economici su disoccupazione, poverta' e flessione dei consumi della stessa Istat, voglia solo compiacere il Governo''. com-ram

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