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pubblicato il 26/gen/2016 13:15

Iran pronto per investimenti italiani. Squinzi: torneremo leader

Rohani: Ci fidiamo dell'Italia. Gentiloni: sogno Mattei è realtà

Iran pronto per investimenti italiani. Squinzi: torneremo leader

Roma, 26 gen. (askanews) - Dopo la fine dell'embargo l'Iran è pronto a riaprire le porte agli investitori italiani. Un'opportunità formidabile per le nostre aziende che puntano a ritornare ad una posizione di leadership economica. Ne è convinto il numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha parlato al Business Forum Italia-Iran davanti al presidente iraniano Hassan Rohani, alla guida di una nutrita delegazione di imprenditori, e al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Squinzi ha sottolineato la volontà di riprendere le fila di alleanze e collaborazioni con Teheran. "Se analizziamo la storia delle nostre relazioni commerciali - ha sottolineato il presidente di Confindustria - vediamo che il nostro Paese era uno dei principali partner dell'Iran con un interscambio, prima dell'entrata in vigore delle sanzioni, di oltre 7 miliardi di euro. Mentre, nel 2015, abbiamo registrato un valore di poco più di 1,5 miliardi. Il nostro obiettivo deve essere, pertanto quello di tornare ad una posizione di leadership e di costruire, insieme agli imprenditori iraniani, alleanze e collaborazioni".

Molti i settori d'interesse reciproco, dall'agroalimentare fino all'energia e alle infrastrutture, che saranno al centro della missione di Confindustria a Teheran in programma dall'8 al 10 febbraio. L'auspicio di Squinzi è che "il 2016 sia un anno decisivo" nelle relazioni tra i due paesi.

In tal senso il presidente dell'Iran ha assicurato che il Paese è pronto "ad accogliere investitori stranieri e l'Italia per noi - ha detto - ricopre un'importanza particolare, perché abbiamo una buona storia di collaborazione, conosciamo la vostra industria e ci fidiamo dell'Italia e degli italiani".

Sulla lunga storia di relazioni politiche ed economiche tra Italia ed Iran ha insistito anche Gentiloni ricordando l'esperienza dell'Eni. "Parlando dell'impegno dell'Eni, in Iran, negli anni '50 del secolo scorso, Enrico Mattei ricordava: 'quando cominciammo le nostre attività in Iran eravamo dei sognatori. Quel sogno - ha spiegato - si è poi trasformato in realtà, nella realtà di un assiduo dialogo politico e di una fortissima cooperazione economica".

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