mercoledì 18 gennaio | 09:41
pubblicato il 14/mag/2013 14:18

Intesa SP: nel 1* trim utile netto 306 mln, rafforza Core Tier 1 (1 upd)

(ASCA) - Roma, 14 mag - Intesa Sanpaolo archivia il primo trimestre con una solida performance operativa e rafforzando il profilo patrimoniale nonostante il mercato difficile abbia ''comportato l'attuazione di una politica particolarmente rigorosa e prudenziale'' con l'effetto di un significativo ''costo opportunita''' che penalizza la redditivita' di breve periodo. La trimestrale evidenzia un utile prima delle imposte raddoppiato rispetto al 4* trimestre 2012 a 768 milioni ma in calo sul primo trimestre 2012 nonostante circa 250 milioni di euro di costo oppurtunita' delle misure prudenziali. In dettaglio 100 milioni quale effetto di 20 miliardi di euro di riserva straordinaria di liquidita' a rendimento zero e 150 milioni dall'aumento del grado di copertura dei crediti deteriorati nonostante segnali di miglioramento del trend del credito.

Nel trimestre Intesa Sanpaolo ha proseguito il rafforzamento patrimoniale e oggi e' una delle poche banche al mondo gia' in linea con i requisiti di Basilea 3 per patrimonializzazione e liquidita'. Il common equity ratio proforma secondo Basilea 3 a regime e' salito al 10,7%, dal 10,6% di fine 2012, livello top tra le maggiori banche europee. Il Core Tier 1 ratio e' salito all' 11,3% dall' 11,2% di fine 2012, considerando il regime di deduzione degli investimenti assicurativi in vigore fino al 31 dicembre 2012, ed e' risultato pari al 10,7% considerando il nuovo regime.

Il coefficiente EBA pro-forma e' risultato pari al 10,5% considerando il regime di deduzione degli investimenti assicurativi in vigore fino al 31 dicembre 2012 e al 9,9% considerando il nuovo regime, rispetto al requisito minimo del 9%.

A fine marzo Intesa Sanpaolo vanta attivita' liquide per 120 miliardi di euro ed elevata disponibilita' di attivi stanziabili presso le Banche Centrali, corrispondenti a una liquidita' di 84 miliardi di euro, a fine marzo 2013 (pari rispettivamente a 120 e 88 miliardi a fine aprile 2013).

Numeri che consentono all'istituto di rispettare gia' oggi i requisiti di liquidita' Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio di Basilea 3, in largo anticipo sulle date previste per l'entrata in vigore a regime (2019 e 2018, rispettivamente).

did/

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