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pubblicato il 01/ago/2014 15:54

Intesa Sp, Messina: vogliamo rimanere in Ungheria, e' core per noi

Da nuova legge bancaria impatti per 65 milioni nel II trimestre (ASCA) - Milano, 1 ago 2014 - L'Ungheria e' "un paese in cui noi vogliamo rimanere, in cui vogliamo continuare operare, quindi non e' un paese che viene classificato come attivita' no-core". Lo ha dichiarato il Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, dopo l'entrata in vigore della nuova legge approvata in Ungheria e riguardante il sistema bancario locale che ha impattato negativamente sui conti del secondo trimestre per 65 milioni. "Siamo confidenti che la cifra sia sufficiente ma dobbiamo attendere la fine del chiarimento del quadro regolatorio in Ungheria per capire se ci saranno altri impatti sui nostri conti nella seconda parte dell'anno", ha aggiunto. La nuova legge stabilisce l'annullamento e la conseguente correzione retroattiva dello spread denaro/lettera applicato ai crediti retail in valuta estera e delle modifiche delle condizioni applicate ai crediti retail sia in valuta estera sia in valuta locale.

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