martedì 24 gennaio | 14:24
pubblicato il 01/lug/2013 11:28

Intesa SP: export sottotono per i distretti lombardi in avvio 2013

(ACA) - Roma, 1 lug - Archiviato un 2012 di sostanziale stabilita' per le esportazioni dei distretti tradizionali lombardi, penalizzate dalla debolezza dei due trimestri centrali, il 2013 si e' aperto con performance sottotono: la contrazione tendenziale e' stata dell'1,7% nel primo trimestre, a valori correnti, per un controvalore esportato pari a 4.677 milioni di euro. Questo il quadro emerso dall'ultimo aggiornamento del Monitor dei Distretti della Lombardia, elaborato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo sulla base dei dati del primo trimestre 2013.

All'origine della flessione si individua il calo delle vendite dirette nei mercati maturi, in particolare in Germania e in Francia (che insieme assorbono il 30% circa dell'export totale dei distretti regionali), solo parzialmente controbilanciata dalla crescita delle esportazioni nei nuovi mercati: tra i quali spiccano, per valore delle esportazioni, Cina, Turchia e Romania. Alcuni mercati maturi, come Stati Uniti e Regno Unito, sono pero' rimasti trainanti.

Tra le realta' distrettuali che, in controtendenza, hanno messo a segno le performance piu' brillanti nei primi tre mesi dell'anno si annoverano alcuni distretti della filiera metalmeccanica: +15,6% per le esportazioni di macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo (dove si segnalano l'importanza del mercato turco e la crescita sostenuta del mercato cinese), +10,7% per la meccanica strumentale del bresciano (dove la Cina rappresenta ormai il primo mercato di sbocco), +5,8% per le macchine per la concia della pelle di Vigevano, +1,4% per la metalmeccanica di Lecco (determinante il contributo del Regno Unito) e +1,1% per i rubinetti e pentolame di Lumezzane (grazie al traino del mercato russo).

Nella filiera agroalimentare sono tre i distretti che hanno registrato risultati positivi in termini di export: il riso di Pavia (+7,1%), il lattiero-caseario lombardo (+6,8%) e i vini di Franciacorta (+4,4%). Tra i restanti distretti ben performanti si annoverano, infine, il seta-tessile di Como (+3,2%), dove anche mercati maturi come Francia e Spagna si sono dimostrati trainanti, e il legno e arredamento della Brianza (+2,9%), dove e' stato forte il sostegno dei mercati statunitense e russo.

Il 2013 si e' aperto con esportazioni in calo anche per i poli tecnologici della regione: la contrazione e' stata del 3,8%, a valori correnti, per un complessivo di export pari a 1.952,2 milioni. Continuano a pesare le difficolta' che stanno interessando il farmaceutico milanese e la filiera dell'information technology.

red/did/

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