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pubblicato il 02/ago/2013 14:12

Intesa SP: conferma politica rigorosa, utile netto a 422 mln (2 update)

(ASCA) - Roma, 2 ago - Intesa Sanpaolo prosegue nella politica particolarmente rigorosa e prudenziale che punta alla sostenibilita' dei risultati. I conti approvati dal consiglio di gestione dell'istituto mostrano un utile netto nel primo semestre pari a 422 milioni di euro rispetto ai 1.274 milioni dell'analogo periodo dello scorso anno.

Intesa Sanpaolo nel semestre ha continuato a perseguire il rafforzamento dello stato patrimoniale gia' solido, con un conseguente significativo ''costo opportunita''' che penalizza la redditivita' nel breve periodo, e in particolare di ulteriore rafforzamento degli accantonamenti, anche in previsione della verifica della qualita' degli attivi e dello stress test che verranno condotti prossimamente sulle banche europee dalle autorita' preposte, nonostante il Gruppo abbia un'incidenza e una crescita dei crediti deteriorati inferiore e un grado di copertura superiore rispetto ai concorrenti italiani e si stiano registrando lievi segnali di miglioramento del clima di fiducia nell'economia italiana.

Oltre all'elevata patrimonializzazione (Intesa e' tra le poche banche a livello internazionale gia' in linea con i requisiti di Basilea 3), l'istituto presenta una robusta liquidita' e una forte capacita' di funding. In dettaglio le attivita' liquide ammontano a 127 miliardi oltre all'elevata disponibilita' di attivi stanziabili presso le Banche Centrali, corrispondenti a una liquidita' di 85 miliardi di euro, a fine giugno 2013. Gia' oggi Intesa Sanpaolo rispetta i requisiti di liquidita' Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio di Basilea 3, in largo anticipo sulle date previste per l'entrata in vigore a regime (2019 e 2018, rispettivamente), anche dopo il rimborso di 12 miliardi di euro dell'operazione di finanziamento con la BCE di durata triennale posta in essere nel dicembre 2011.

Per quanto riguarda la gestione operativi l'istituto mostra la stabilizzazione degli interessi netti nel secondo triemstre dopo 5 trimestri di riduzione. Le commissioni nette migliorano del 7,4% nel secondo trimestre e del 15,2% nei primi sei mesi dell'anno, rispettivamente a 1,57 miliardi e 3,04 miliardi di euro. Nel periodo in esame accelerazione nella riduzione dei costi operativi che scendono del 7,7% sul primo trimestre 2012 con un risparmio nominale di 341 milioni. La politica rigorosa e prudenziale si traduce in ''significativo costo opportunita' che per il conto economico vale 640 milioni prima delle imposte. In particolare circa 190 milioni dalla riserva di liquidita' straordinaria a rendimento zero pari a 20 miliardi, e circa 450 milioni dall'aumento del grado di copertura dei crediti deteriorati per 150 punti base ''nonostante i segnali di stabilizzazione nel trend del credito''. Il livello di copertura dei crediti deteriorati sale al 44,2% nel secondo trimestre dal 43,3% di marzo e rispetto a una media dei concorrenti italiani del 34,1%. la copertura specifica della componente sofferenze aumenta al 61,1% dal 60,5%.

did/

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