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pubblicato il 05/dic/2013 17:49

Inps: un disavanzo dovuto allo Stato. L'assistenza costa 24,8 mld euro

Inps: un disavanzo dovuto allo Stato. L'assistenza costa 24,8 mld euro

(ASCA) - Roma, 5 dic - L'Inps ha chiuso il 2012 in rosso, con un disavanzo di 9,8 miliardi di euro. Il saldo negativo tra entrate e uscite e' da imputarsi all'incorporazione dell'ex Inpdap, l'Istituto di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, e l'ex Inpdai, cioe' il fondo per le pensioni dei dirigenti d'azienda. In buona sostanza l'Inps e' in larga misura creditore dello Stato che gli ha accollato una gestione non sorretta da adeguate risorse.

Nel dettaglio, il totale delle uscite ammontano a circa 392 miliardi e, di queste, le prestazioni istituzionali, pari a 296 miliardi, coprono il 75% circa di tutte le uscite.

A fronte di queste uscite, il totale delle entrate si colloca attorno a 382 miliardi, di cui 306 miliardi di entrate correnti e 20 miliardi di entrate in conto capitale.

Dei 306 miliardi di entrate correnti, 208 miliardi derivano dai contributi pagati dai datori di lavoro e dai lavoratori dipendenti e autonomi. I trasferimenti che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano all'Istituto ammontano a circa 94 miliardi pari al 24,6% di tutte le entrate dell'Istituto. Dal Bilancio Sociale presentato oggi a Roma emerge che nel 2012 la spesa pensionistica lorda complessiva dell'Inps e' stata di 261,5 miliardi di euro. La cifra e' data dalla somma della spesa previdenziale (236,7 miliardi di euro, pari al 90,5% del totale), che serve direttamente a coprire le posizioni contributive, e quella assistenziale (24,8 miliardi di euro, pari al 9,5%), che copre gli interventi dello stato sociale, il cui onere e' sostenuto integralmente dallo Stato.

Con riferimento alla tipologia di pensione goduta, nel Bilancio si evidenzia che il 55,3% dei pensionati riceve una pensione di vecchiaia o di anzianita', con un assegno mensile di 1.417 euro. Lo rende noto l'Inps nel Bilancio Sociale 2012, dove si legge che la quota dei titolari di sole pensioni ai superstiti e di invalidita' e', rispettivamente, pari al 9,2% (856 euro mensili) e 3,8% (789 euro). Il 9,1% dei pensionati percepisce una pensione di tipo assistenziale, con un importo medio di 488 euro al mese; il 12,8% una pensione di tipo Ivs (Invalidita', vecchiaia e superstiti) con 1.466 euro; mentre il 9,9% cumula prestazioni di natura sia previdenziale che assistenziale (1.472 euro).

drc/sam/

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