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pubblicato il 08/lug/2014 11:02

Inps: Conti, nei prossimi 3 anni 2.500 nuove assunzioni

+++Il commissario straordinario annuncia investimenti in formazione e l'ingresso di nuove risorse nell'istituto+++ (ASCA) - Roma, 8 lug 2014 - L'Inps assumera' nei prossimi tre anni 2.500 persone. Lo ha annunciato il commissario straordinario dell'istituto, Vittorio Conti nel suo intervento in occasione della presentazione della relazione annuale.

''Accanto alla programmazione di almeno 2.500 nuove assunzioni in un arco temporale di tre anni - ha spiegato Conti -, sara' fondamentale rafforzare l'investimento in formazione con programmi mirati, per preparare l'Istituto all'effetto invasivo su tutta la struttura dei cambiamenti in atto.proseguendo lungo la strada dell'efficientamento e della razionalizzazione della struttura, si ritiene necessario assicurare un congruo ingresso di nuove risorse. Giovani con un buon bagaglio culturale di base, portatori di nuove competenze, destinati a garantire elevati standard di qualita' e tempestivita' di risposta verso l'utenza, ad assicurare in prospettiva un naturale ricambio che mitighi i rischi di fuoriuscita di competenze chiave e consenta di rafforzare quelle competenze distintive a cui e' stato affidato nel tempo il presidio della reputazione dell'Inps''.

In questo contesto - ha aggiunto Conti -, ''sistemi incentivanti e rigorose metodologie di misurazione delle performance dovranno poter continuare a fare la differenza per premiare spirito di servizio, dedizione, competenze e risultati''.

Per Conti ''l'investimento in capitale umano rappresenta l'altra priorita' dell'Istituto perche' si dispieghino a pieno gli effetti dell'evoluzione della piattaforma tecnologica. Attualmente l'organico dell'Inps - ha ricordato - (inclusi gli enti soppressi) si colloca sotto i 30 mila dipendenti - gli stessi che l'Inps aveva nel 2008, ben prima dell'ingresso dei 7 mila dipendenti di Inpdap ed Enpals -, molto al di sotto degli altri gestori del welfare europei, come pure significativamente piu' basso e' il rapporto tra costi amministrativi e spesa per protezione sociale, pari al 2,6% (ad esempio quello francese e' del 4,1%, con 120 mila dipendenti impiegati in cinque organismi pubblici differenti)''.

glr

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