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pubblicato il 08/lug/2014 14:47

Inps: Cisl, fotografia impietosa dell'Italia. Cresce ricorso a cig

(ASCA) - Roma, 8 lug 2014 - ''Il Rapporto annuale Inps offre una fotografia impietosa dell'Italia dopo 5 anni di crisi e conferma il 2013 come l'anno peggiore, con il ricorso alla cassa integrazione che cresce rispetto al 2012 del 5.6%''. Lo dichiara, in una nota, il Segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, commentando il Rapporto Annuale dell' Inps, nella parte riguardante la cig.

''Cio' equivale, anche tenendo conto dell'effettivo tiraggio, ad almeno 300.000 lavoratori equivalenti a tempo pieno. Emergono, rispetto al 2012 - continua Sbarra - un calo notevole della cassa in deroga, un lieve aumento della cassa ordinaria ed una crescita significativa della cassa straordinaria. Due osservazioni aumentano la percezione della criticita': in primo luogo, nelle ore di cassa in deroga autorizzate sono esclusi gli ultimi 3-4 mesi dell'anno, a causa dei problemi legati al finanziamento ed all'assegnazione di risorse dallo Stato alle Regioni; in secondo luogo e' cresciuta la componente strutturale, vale a dire la cassa straordinaria, indicativa di crisi lunghe e ristrutturazioni nelle imprese''. Infine - aggiunge -, sono quasi 1,5 milioni nel solo 2013 i beneficiari di trattamenti connessi alla perdita del lavoro (mobilita', Aspi e MiniAspi), e' di oltre 54 mila unita' il saldo negativo delle aziende con dipendenti e le posizioni lavorative sono diminuite di quasi 500 mila unita'. A fronte di tale quadro, appare particolarmente sterile la discussione in corso sul lavoro, con la riapertura del dibattito sull'art.18. Invece bisogna affrontare l'emergenza dei finanziamenti alla cassa integrazione in deroga, portando avanti in tempi brevi la delega che prevede il riordino degli ammortizzatori sociali in chiave universale ed il riordino e rafforzamento delle politiche attive e dei servizi per l'impiego, anche per agevolare percorsi di riqualificazione e ricollocamento ed accelerando il progetto Garanzia Giovani per costruire solide opportunita' di inserimento lavorativo per i giovani che non studiano e non lavorano''. ''Contemporaneamente - conclude Sbarra - si devono portare avanti le politiche per la crescita e lo sviluppo, rilanciando gli investimenti pubblici e privati, politiche industriali nei settori della manifattura, turismo, agro-alimentare, green economy, affrontando contestualmente le tante criticita' di sistema per aumentare la capacita' attrattiva del nostro Paese e sostenere occupazione di qualita'''.

red/glr

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