sabato 03 dicembre | 06:03
pubblicato il 02/lug/2014 15:42

Innovazione: Vicari (Mise) sottosegretario per le smart cities

(ASCA) - Roma, 2 lug 2014 - Sara' il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari a seguire in prima persona il tema delle smart cities. ''Per la prima volta questo governo - ha detto Vicari, intervenendo al convegno organizzato da Enel e Limes ''Smart cities: il futuro delle citta'. Un'opportunita' per l'Italia'' - ha individuato un soggetto politico con delega specifica per le citta' intelligenti. E' un segnale importante che il ministro Guidi ha voluto dare sul piano politico per rimarcare la valenza che puo' avere per il nostro paese questa innovazione dei modelli di governo del territorio. A livello amministrativo non c'e' ancora una direzione specifica, dal canto mio assicuro il massimo impegno e un approccio pragmatico''. La delega, attribuita una decina di giorni fa, attende solo la ratifica ufficiale. Il decreto e' infatti alla registrazione della Corte dei conti. Per il sottosegretario Vicari la priorita' e' un'ampia campagna informativa a livello nazionale e in tempi brevi sulle smart cities ''che porti esempi concreti ai cittadini sui benefici che derivano dalle citta' intelligenti''.

I dati dell'Unione europea - ha sottolineato l'esponente dell'esecutivo - parlano di una popolazione che per il 70% vive nelle citta' dove si consuma la gran parte dell'energia disponibile e dove si ha la piu' alta concentrazione di emissioni di gas. Allora occorre guardare alle citta' in modo nuovo. ''Il concetto di smart - ha detto Vicari - deve avere come finalita' l'umanizzazione della nostra societa', rendendo piu' semplice la vita dei cittadini. Potremmo parlare di ''human smart cities''. Un sistema che funzioni in modo efficiente e che si fondi sulla collaborazione tra tutti i soggetti che vivono il territorio: pubblica amministrazione, cittadini, imprese''. In Italia, ha detto Vicari - che ha alle spalle un'esperienza decennale da sindaco - i progetti sono frammentati ed e' mancato finora un coordinamento, la collaborazione pubblico e privato e' scarsa, come scarsa e' l'interoperabilita' dei dati, mancano criteri di monitoraggio sui progetti per le smart cities, manca una banca dati. Ecco allora dove si deve intervenire, definendo pero' prima di tutto ''una strategia nazionale''.

lcp/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Banche
Banche: stop Consiglio Stato a riforma popolari, rinvio Consulta
Mps
Mps, adesioni a conversione bond superano 1 miliardo
Italia-Russia
Putin a Pietroburgo inaugura alta velocità, dopo visita Renzi
Eni
Eni: cessato allarme incendio nella raffineria di Sannazzaro
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari