sabato 21 gennaio | 05:32
pubblicato il 08/set/2014 15:24

Innovazione: in 9 citta' progetti pilota smart meter multiservizio

(ASCA) - Roma, 8 set 2014 - Prendera' il via a breve in nove grandi citta' italiane la sperimentazione nei settori del gas, dell'acqua, dell'energia elettrica, teleriscaldamento ed altri servizi di pubblica utilita' di ''smart meter multiservizio'', per un totale di circa 60 mila punti di fornitura coinvolti.

L'iniziativa e' promossa dall'Autorita' per l'energia che, attraverso un'apposita Commissione composta anche da esperti esterni, ha selezionato sette progetti pilota di telegestione multiservizio da realizzare a Torino, Reggio Emilia, Parma, Modena, Genova, Verona, Bari, Salerno, Catania e in alcuni Comuni di minori dimensioni. I risultati dei sette progetti vincitori dovranno essere resi pubblici e messi a disposizione di tutti gli operatori dei servizi regolati direttamente dall'Autorita' ma anche di altri settori come l'illuminazione pubblica o altri servizi ''smart city''. Fra questi ultimi, ad esempio, la sperimentazione di sensori per parcheggi dedicati ai portatori di handicap (prevista dal progetto della ASEC di Catania); di sensori per le rilevazioni del rumore (AGSM Verona); di sensori per misurare il riempimento dei cassonetti dei rifiuti (Hera di Modena),i di sensori per la rilevazione delle perdite dall'acquedotto pubblico (Acquedotto Pugliese e Comune di Bari).

Nell'ambito del bando per la selezione dei progetti, l'Autorita' ha inoltre previsto la fornitura ai clienti interessati di informazioni sui propri consumi ''online'' e in ottica multi-servizio: anche se i contatori delle diverse utenze rimarranno separati, i clienti potranno accedere ad un unico sito web nel quale trovare tutti i consumi relativi alle diverse forniture. Nello specifico, con la delibera 393/2013/R/gas l'Autorita' ha previsto un bando aperto a tutte le societa' di distribuzione di gas. La realizzazione e gestione dei sistemi di telegestione multi-servizio sara' a cura di ''operatori terzi'', separati rispetto ai distributori di gas coinvolti nei progetti. I tempi previsti sono di un anno per la realizzazione e da uno a due anni per la fase di esercizio; in quest'ultima fase i soggetti che realizzano le sperimentazioni dovranno inviare report periodici all'Autorita' e diffondere i risultati ottenuti. I progetti sono finanziati con un mini-contributo di circa 10 centesimi l'anno per consumatore a livello nazionale, prelevato attraverso la bolletta del gas e si propongono di sperimentare, in una logica smart city, la possibilita' di utilizzare un'unica rete condivisa per trasferire i dati sui consumi dai contatori di luce, gas, acqua ai diversi fornitori. Una soluzione innovativa e tecnicamente avanzata che consentirebbe di ridurre i costi di gestione e di funzionamento dei servizi, assicurando una gestione ottimale dei flussi di dati.

red-cip

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