venerdì 09 dicembre | 09:27
pubblicato il 10/dic/2015 11:34

Innovazione, da Sapienza e Maire Tecnimont un polo su biopolimeri

Il centro punta a creare terreno fertile per spin off e start up

Innovazione, da Sapienza e Maire Tecnimont un polo su biopolimeri

Roma, (askanews) - Un polo di ricerca per la produzione di biopolimeri e lo studio di nuovi materiali, ma anche un centro di alta formazione. E' quanto prevede un accordo di collaborazione tra Maire Tecnimont e Università Sapienza, siglato oggi dal presidente del colosso ingegneristico e dal rettore del primo ateneo romano.

Le attività saranno sviluppate presso la storica sede romana della Tecnimont in zona Tiburtina, che sarà trasformata in un polo di ricerca applicata, mettendo a disposizione dell'Università uffici, attrezzature e laboratori per la sperimentazione su impianti pilota. Il centro punta anche a diventare un polo di attrazione per aziende a forte orientamento tecnologico.

Un progetto che si svilupperà per gradi, come ha spiegato il presidente di Maire Tecnimont Fabrizio Di Amato: "Intanto partiamo dalla storia del nostro gruppo, si parte con un progetto di ricerca sui biopolimeri. L'idea è che in questo centro si farà innovazione, quindi partendo dai prodotti esistenti, quindi un processo di innovazione che è necessario per tutti e per il sistema industriale, e poi un centro anche di formazione perchè è fondamentale poi per la successiva ricerca".

Il fine è anche quello di contribuire alla nascita di nuove imprese? "Assolutamente sì, l'idea è proprio questa, che dalla collaborazione con l'Università e le idee nascano delle startup. Oggi con questo accordo è nata già la prima, è partita oggi stesso a valle del Master Agreement con l'Università e ci auguriamo che a breve ne partiranno altre".

Per l'Università un'ottima occasione per la crescita economica del territorio e per l'alta formazione dei propri studenti, come ha spiegato il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio. "Tecnimont è una delle più importanti aziende italiane, per la Sapienza è un partner strategico per il perseguimento di quegli obiettivi di cosiddetti terza missione, che vuol dire un'interazione forte con il territorio per poter lavorare in stretta sinergia fra i laboratori di ricerca e i giovani dell'Università e le aziende produttive con un alto valore tecnologico innovativo, quindi siamo veramente lieti di aver concluso questo accordo che parte con una ricerca sui biopolimeri ma diciamo è finalizzata ad ampliarsi su molte altre tematiche e creare anche la possibilità di spin off e start up per i nostri studenti".

Gli articoli più letti
Bce
Draghi prolunga gli stimoli di 9 mesi e rassicura sull'Italia
Bce
Bce inchioda i tassi a zero e proroga il Qe a tutto il 2017
Bce
Draghi: non vediamo euro a rischio da incertezza politica Italia
Ambiente
Italia rischia sanzioni Ue per mancato trattamento acque reflue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina