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pubblicato il 20/set/2013 17:32

Infrastrutture: Pis, con Piano Mezzogiorno nuovo approccio culturale

(ASCA) - Roma, 20 set - Il Piano per il Mezzogiorno, anche alla luce del Pac 2014-2020, e' l'occasione per introdurre un nuovo approccio culturale nell'infrastrutturazione del Sud dell'Italia. E' quanto si legge nel Piano inftrastrutture strategiche allegato al Def.

Il documento parte dalla considerazione che ''la inefficienza della offerta trasportistica nel Mezzogiorno del Paese e' spesso indicata come la causa della mancata crescita e del mancato sviluppo. Eppure in molte aree del Mezzogiorno esistono assi viari e ferroviari con una elevata capacita' residua, esistono ambiti metropolitani come ad esempio la citta' di Napoli in cui i Km di reti metropolitane superano abbondantemente le soglie medie di realta' urbane come Milano e Torino''.

''La causa di queste anomalie - prosegue il Pis - va ricercata nell'insufficiente 'cultura logistica' che ha caratterizzato molte scelte finalizzate alla crescita e allo sviluppo nel Mezzogiorno''.

Per il Pis quindi e' necessario ''introdurre maggiore 'consapevolezza logistica' nelle scelte di investimento partendo proprio dalla individuazione delle anomalie esistenti e da una valutazione critica delle loro origini e dei loro effetti''.

In particolare, le anomalie nelle realizzazioni infrastrutturali al Sud ''testimoniano la difficolta' - storicamente registrata nelle principali scelte di investimento pubblico nel Mezzogiorno - di rispondere alle reali esigenze della domanda con una offerta trasportistica e logistica piuttosto che con una mera offerta infrastrutturale''.

''Il percorso necessario ad invertire questa tendenza passa una migliore definizione delle categorie di 'tempo' e di 'funzione'.

La categoria del 'tempo' - spiega il documento - intesa come capacita' di realizzare davvero in tempi certi una offerta compiuta e non una sommatoria di segmenti non legati al raggiungimento di un risultato misurabile in termini di soddisfazione della domanda''.

''La categoria della 'funzione' intesa come immediata correlazione tra offerta infrastrutturale e completamento del ciclo della domanda, del processo della supply chain - conclude il Pis -.

L'obiettivo non e' quello di arricchire il territorio di infrastrutture ma quello di arricchire la domanda di gradi di liberta' oggi non posseduti e questo algoritmo e' solo garantito da una sana gestione logistica delle scelte territoriali''.

sen/

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