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pubblicato il 30/giu/2014 15:46

Inflazione: Mameli (Intesa Sanpaolo), a giugno nuovo minimo dal 2009

(ASCA) - Roma, 30 giu 2014 - ''I prezzi al consumo sono saliti di un decimo a giugno, dopo essere calati di altrettanto il mese precedente. Su base annua, l'inflazione e' scesa ancora di due decimi, allo 0,3% in base all'indice NIC e allo 0,2% sulla misura armonizzata Ue. Si tratta di un nuovo minimo dal 2009. Il dato e' risultato in linea con le attese sull'indice nazionale e inferiore alle aspettative di consenso (ma non alla nostra previsione) sull'armonizzato''.

Lo afferma, in una nota, Paolo Mameli, Senior Economist servizio studi di Intesa Sanpaolo.

''Il dettaglio per prodotto (secondo l'indice NIC) - afferma - mostra come atteso che gli unici rincari significativi vengono dai trasporti (+0,6% m/m, per via sia dell'aumento della benzina che dei rincari stagionali dei servizi di trasporto aereo e marittimo), oltre che, in minor misura dalle spese per il tempo libero (+0,2% m/m, peraltro inferiore alla media stagionale del comparto, a causa anche in questo caso del rincaro stagionale dei pacchetti-vacanza).

Un aumento dei prezzi limitato a un decimo si riscontra per alimentari (rincaro stagionale del 5,9% della frutta fresca), abbigliamento e mobili/articoli per la casa''. Viceversa - spiega ancora Mameli -, ''continuano a scendere, come accaduto in 5 dei 6 mesi precedenti, i prezzi delle comunicazioni (-0,4% m/m, per via delle diminuzioni dei prezzi degli apparecchi per la telefonia e per il trattamento dell'informazione e relativi accessori); correggono, dopo il rimbalzo dei tre mesi precedenti, i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,2% m/m), e calano lievemente (-0,1% m/m), per la prima volta nell'anno, i prezzi dei servizi sanitari e spese per la salute (-1,4% i prodotti farmaceutici)''.

Gli unici comparti che mostrano una tendenza deflazionistica su base annua - aggiunge - ''sono comunicazioni (- 8,6%) e alimentari (-0,6%). Superiori all'1% invece i rincari registrati da trasporti e istruzione (1,3%) e servizi ricettivi/di ristorazione e mobili/articoli per la casa (1%)''.

In sintesi - per l'economista di Intesa Sanpaolo -, ''il dato conferma la tendenza vicina a zero dell'inflazione. A nostro avviso, il CPI risultera' poco variato rispetto agli attuali modestissimi livelli almeno sino a fine estate. In ogni caso, il calo dell'inflazione e' dovuto non solo alla debolezza della domanda ma anche a fattori di offerta (variabili esogene e progresso tecnologico). I fattori di offerta dipendenti dalle quotazioni internazionali delle materie prime, misurabili dall'andamento di energia e alimentari freschi, hanno dato un contributo negativo di -0,4% all'inflazione annua a giugno; i fattori di offerta connessi all'evoluzione della tecnologia, visibili dal crollo dei prezzi delle comunicazioni, hanno contribuito per -0,2% alla variazione annua dell'indice generale negli ultimi 12 mesi''.

In altri termini - conclude -, ''l'inflazione al netto delle variabili piu' strettamente classificabili come ''fattori di offerta'' (energia, alimentari freschi e comunicazioni) si situerebbe allo 0,9%, a giugno, contro lo 0,3% dell'indice generale. Cio' suggerisce che i rischi di un vero e proprio scenario deflattivo restino contenuti''.

red/glr

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