giovedì 23 febbraio | 13:11
pubblicato il 10/ago/2012 11:36

Inflazione/ Istat: A luglio dato rivisto, frena al 3,1%

Il dato provvisorio era al 3% (a giugno era al +3,3%)

Inflazione/ Istat: A luglio dato rivisto, frena al 3,1%

Roma, 10 ago. (askanews) - L'Istat rivede il dato sull'inflazione di luglio. Il dato definitivo è al 3,1%, in calo rispetto al 3,3% di giugno ma in leggero progresso rispetto al dato provvisorio che era del 3%. L'incremento su base mensile è pari allo 0,1%. L'inflazione acquisita per il 2012, sottolinea l'Istat, si conferma al 2,8%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,2%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo risulta stazionario al 2,3%. Rispetto a un anno prima il tasso di crescita dei prezzi dei beni scende al 3,8%, dal 4,2% del mese precedente, e quello dei prezzi dei servizi resta al 2,0%. Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi si riduce di quattro decimi di punto rispetto a quanto registrato a giugno. A luglio, si rilevano tendenze alla decelerazione della crescita dei prezzi al consumo per gran parte delle tipologie di prodotto, con particolare riferimento ai Beni energetici, regolamentati e non. Dal punto di vista congiunturale, i principali effetti di sostegno alla dinamica dell'indice generale vanno imputati ai Beni energetici regolamentati (+1,6%) e ai Servizi relativi ai trasporti (+1,4%); quelli più rilevanti di contenimento si devono al calo su base mensile dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-2,5%), in particolare di Frutta fresca e Vegetali freschi, e dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-1,6%), spiegato dal ribasso dei prezzi dei carburanti. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo diminuisce dell'1,7% su base mensile, principalmente a causa dei saldi estivi, e aumenta del 3,6% su base annua (lo stesso valore registrato a giugno). La stima preliminare era +3,7%. L'indice armonizzato a tassazione costante diminuisce dell'1,7% su base mensile e aumenta del 2,7% in termini tendenziali. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,1% sul piano congiunturale e del 2,9% su quello tendenziale.

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