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pubblicato il 04/gen/2013 13:21

Inflazione: Confesercenti, record 2012 per tariffe energia e carburanti

(ASCA) - Roma, 4 gen - ''Il 'record' dell'inflazione annua registrata nel 2012 ha responsabili evidenti nelle tariffe e piu' ancora nell'andamento di energia e carburanti, che da soli costituiscono circa 2/3 del dato. Resta invece desolante la situazione dei consumi: anche a dicembre la frenata si vede ed appare allarmante''. Cosi', in una nota, l'Ufficio Economico Confesercenti commenta i dati e relativi al tasso medio di inflazione annua nel 2012 diffusi oggi dall'Istat.

''Nel corso dell'anno - si legge nella nota - si e' assistito a un ridimensionamento della crescita dell'indice generale dei prezzi. Dal +3.3% dei primi mesi dell'anno (febbraio, marzo e aprile) si e' arrivati al 2,4% di dicembre. Per il 2013 ci si aspetta che continui la diminuzione dell'inflazione, arrivando a un dato medio annuo dell'1,7%. A rientrare dovrebbe essere proprio la componente energetica, che dovrebbe tornare a incrementi a una cifra''.

Per la confederazione ''il ridimensionamento dell'inflazione e' spiegato da diversi fattori tra cui la forte contrazione di domanda da parte dei consumatori: nel 2012 si assiste infatti a una a caduta dei consumi di intensita' maggiore rispetto alla caduta del PIL.

Se tra il 2007 e il 2011 le famiglie hanno ridotto la loro propensione al risparmio per mantenere determinati livelli di consumo, nel 2012 arriva la consapevolezza di una crisi che non sembra essere congiunturale e quindi si interviene tagliando i consumi. Davanti a un futuro incerto si torna a salvaguardare il risparmio''.

Secondo Confesercenti ''c'e' un clima negativo che rischia di proseguire anche nei prossimi mesi, se non si puntera' con decisione su una politica economica di crescita e sul ritorno ad un indispensabile clima di fiducia. Che l'inflazione resti comunque sotto il livello di guardia puo' essere utile, ma solo se permettera' di concentrare gli sforzi su questioni irrisolte, come un coraggioso taglio della spesa pubblica ed una decisa riduzione della pressione fiscale per famiglie ed imprese. Vanno scongiurati altri macigni fiscali per il 2013 a partire dall'Iva e dai balzelli locali sempre piu' salati''.

red/glr

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