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pubblicato il 12/apr/2013 12:57

Inflazione: Confcommercio, concorrenza e calo consumi raffreddano prezzi

(ASCA) - Roma, 12 apr - ''Il dimezzamento del tasso tendenziale in sei mesi evidenzia una velocita' di rientro dell'inflazione ancora piu' sensibile di quanto mostrato dai dati preliminari. Un andamento al quale hanno contribuito soprattutto i prezzi dei beni e servizi acquistati con maggior frequenza, il cui tasso di crescita su base annua e' passato dal 4,7% di settembre 2012 al 2,0% di marzo 2013''.

Questo il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati sull'inflazione diffusi oggi dall'Istat.

''Oltre al ruolo svolto dall'evidente vuoto di domanda che comprime prezzi e margini - prosegue la nota - il raffreddamento dell'inflazione e' merito delle filiere produttive e commerciali che, operando in un sistema concorrenziale, mitigano gli impulsi inflazionistici provenienti dall'esterno, come ben testimoniato dai differenti andamenti dei prezzi tra beni e servizi non regolamentati e regolamentati. Infatti, per i beni il divario nei tassi di crescita e' molto ampio: 1,2% per i non regolamentati a fronte del 5,0% dei regolamentati. E questo conferma, ancora una volta, che l'inflazione italiana non sta nel mercato''.

com-sen/

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