venerdì 20 gennaio | 20:04
pubblicato il 20/set/2013 10:28

Industria: Istat, luglio ancora in apnea per fatturato e ordinativi

Industria: Istat, luglio ancora in apnea per fatturato e ordinativi

(ASCA) - Roma, 20 set - Dall'Istat ancora segnali negativi a luglio per l'industria italiana, che registra un nuovo calo di fatturato e ordinativi.

Il fatturato industriale, al netto della stagionalita', registra una diminuzione dello 0,8% rispetto a giugno, con variazioni negative dello 0,9% sul mercato interno e dello 0,6% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra un incremento dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di luglio 2012), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 3,6%, con un calo del 5,0% sul mercato interno e dello 0,8% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per i beni di consumo (-1,6%), per i beni strumentali (-1,3%) e per i beni intermedi (-0,4%), mentre per l'energia si registra un incremento (+2,4%). L'indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, dello 0,5%: il contributo piu' ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dell'energia. L'unico incremento tendenziale del fatturato si registra nelle altre industrie manifatturiere (+1,7%), mentre la diminuzione piu' marcata riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-13,1%).

Quanto agli ordinativi dell'industria, sempre a luglio sono scesi dello 0,7% su base congiunturale, sintesi di un calo del 2,6% degli ordinativi interni e un incremento dell'1,8% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali crescono del 2,3% rispetto al trimestre precedente.

Nel confronto con il mese di luglio 2012, l'indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 2,2%.

L'aumento piu' significativo si registra nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+10,8%), mentre il calo piu' rilevante si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-21,1%).

men/mau

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