giovedì 19 gennaio | 14:22
pubblicato il 21/mag/2014 17:34

Industria: Istat, dichiarazioni Nomisma discutibili ed errate

(ASCA) - Roma, 21 mag 2014 - ''Il comunicato stampa di Nomisma pubblicato ieri, 20 maggio, riporta dichiarazioni discutibili sul piano metodologico ma soprattutto basate su una errata rappresentazione delle informazioni congiunturali prodotte dall'Istat''. Lo dchiara l'Istat in una nota di risposta al commento di ieri di Nomisma sulla produzione industriale. ''Il dott. Sergio De Nardis - prosegue l'Istat - sostiene, infatti, che, nel primo trimestre del 2014 il gap tra la crescita del fatturato deflazionato (+0,7%) - stimato da De Nardis - e quella della produzione industriale (+0,1%) - calcolata dall'Istat - segnala un possibile problema di sottostima della crescita dell'industria, con effetti sulla stima del Pil''. ''Il confronto tra i due indicatori operato dal capoeconomista di Nomisma non e' corretto - prosegue l'Istat -, in quanto i due indici hanno diverso campo di osservazione: in particolare, l'indice del fatturato industriale non comprende il settore della ''Fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria'', che pesa invece per il 10,4% sull'indice della produzione industriale. Come riportato dall'Istat nel piu' recente comunicato stampa sulla produzione industriale, nel primo trimestre 2014 la debole crescita dell'indice generale della produzione industriale, pari a +0,1%, e' fortemente condizionata proprio dalla caduta della produzione nel comparto dell'energia elettrica (-4,6%)''. ''Considerando esclusivamente i settori che entrano nel calcolo degli indici di fatturato, la produzione industriale aumenta infatti dello 0,7% nel settore manifatturiero e cala del 3% in quello estrattivo, che tuttavia pesa per meno dell'1% sull'indice complessivo della produzione industriale.

In definitiva - conclude l'Istat -, se si considera l'andamento dei due indici a parita' di campo di osservazione settoriale, la crescita congiunturale risulterebbe pressoche' identica. Va segnalato infine che un'eventuale divergenza nell'andamento dei due indicatori economici non prefigurerebbe necessariamente problemi di qualita' e coerenza delle misurazioni, data la diversa natura dei fenomeni osservati''.

com-sen/sam/ss

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