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pubblicato il 18/set/2015 13:33

India, Banca centrale: no eccesso stimoli o finiamo come Brasile

Rajan: puntare a crescita sostenibile, con inflazione contenuta

India, Banca centrale: no eccesso stimoli o finiamo come Brasile

Bombay, 18 set. (askanews) - Oggi l'India spicca come "un'isola di calma relativa in mezzo a un mare in tempesta", ma il governatore della Banca centrale ha messo in guardia dalla tentazione di spingere eccessivamente sulla già forte crescita economica: si rischia di fare la fine del Brasile. "Paradossalmente, il Brasile sembra aver tentato di crescere troppo", ha affermato Raghuram Rajan, già capo economista del Fondo monetario internazionale, durante un convegno di imprenditori a Bombay.

Il subcontinente deve puntare alla sostenibilità della sua crescita economica, che parte dal mantenimento dell'inflazione a livelli contenuti. "Dobbiamo avere la disciplina di perseguire la nostra strategia di creazione delle istituzioni necessarie a favorire un percorso di crescita sostenibile. Per questo - ha proseguito - dobbiamo capirci e cooperare con le imprese, senza avere impazienza e senza pressioni per affrettare soluzioni impossibili".

Il tutto mentre l'India continua a crescere a ritmi sostenuti, laddove gli altri giganti emergenti solitamente raggruppati nella sigla "Brics" si trovano in situazioni ben meno rosee. Brasile e Russia sono caduti in recessioni, per cause diverse, il Sud Africa è in affanno e la Cina ha subìto un rallentamento della crescita a livelli che non registrava da quasi un quarto di secolo.

L'India "sembra un'isola di calma relativa in un mare in tempesta. I nostri partner dei Brics hanno profondi problemi - ha detto Rajan -. Le attuali difficoltà dei mercati emergenti derivano da un un insieme complesso di ragioni, ma uno dei motivi di fondo è l'impazienza di riguadagnare crescita mettendo enfasi eccessiva in vecchi strumenti di stimolo. La Cina potrebbe aver investito troppo e il Brasile - ha concluso il banchiere centrale - potrebbe aver speso troppo".

La Banca centrale dell'India guidata da Rajan è sotto pressione da parte del governo dei nazionalisti del premer Narendra modi, affinché a fine mese operi un nuovo taglio dei tassi di interesse, che sarebbe il quarto dall'inzio dell'anno. Modi ha promesso riforme a favore della crescita e delle imprese, ma ha anche fissato l'obiettivo simbolico di pareggiare la crescita economica della Cina. In realtà attualmente l'India segna tassi di espansione già superiori a quelli cinesi: più 7,2 per cento annuo nel secondo trimestre, secondo l'Ocse, a fronte del più 7 per cento del Dragone.

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