domenica 04 dicembre | 13:56
pubblicato il 11/lug/2014 13:56

Indesit: un simbolo del boom economico finisce agli americani

(ASCA) - Roma, 11 lug 2014 - La vendita del gruppo Indesit della famiglia Merloni al gruppo Whirlpool non e' una semplice trasferimento di proprieta'. Il gruppo di Fabriano rappresenta un pezzo di storia industriale italiana. Sono passati poco piu' di 80 anni dalla nascita di un'azienda che ha rappresentato uno dei simboli dell'imprenditoria italiana, emblema della creativita' e dell'intuito di una generazione di pionieri dell'industria che ha trasformato un paese agricolo a grande potenza economica. Come la Fiat 500 e la Vespa gli elettrodomestici Merloni sintetizzano il boom economico italiano e l'avvio di un nuovo capitolo per l'intero paese. La Merloni nasce a luglio del 1930, quando il capostipite Aristide avvia un'attivita' per produrre bilance e nel 1933 chiamera' SAMA (Societa' Anonima Merloni Aristide). Dopo qualche anno conta 70 dipendenti e all'inizio degli anni '50 e' leader in Italia nella produzione di strumenti per pesare, con una quota di mercato del 40%. Il grande salto avviene in quel decennio, quando Enrico Mattei, chiamato a liquidare l'Agip, trasforma l'azienda affidandole la missione di industrializzare l'Italia. Le scoperte di giacimenti di metano nella pianura Padana segnano un nuovo inizio. Merloni comprende la portata e grazie anche a un accordo con l'Eni entra nella produzione di bombole per il gas e realizza un moderno stabilimento a Matelica diventando rapidamente leader in Italia. Merloni da Fabriano osserva la trasformazione del tessuto sociale ed economico del paese e verso la fine degli anni '50 imprime un'altra svolta alla sua impresa. Inizia a produrre gli scaldabagni e poi apre uno stabilimento ad Albacina per realizzare fornelli a gas. Inizia il boom economico dell'Italia. In pochi anni nelle case entrano frigoriferi, lavatrici e anche le prime lavastoviglie. I grandi marchi sono Zoppas, candy, Rex. Aristide non vuole essere da meno e lancia il marchio Ariston che comparira' su tutti i prodotti per la csa, dai mobili agli elettrodomestici. Nel 1966 acquista la milanese Alia che realizza frigoriferi e continua lo sviluppo del gruppo che nel 1970 raggiunge un fatturato da 50 miliardi di lire con 3mila dipendenti e 8 stabilimenti. Alla fine del 1970 muore Aristide e il gruppo viene riorganizzato in tre realta' autonome. L'altra tappa importante e' alla meta' degli anni '80 quando Merloni acquista la Indesit, principale concorrente sul mercato interno. Operazione firmata da Vittorio Merloni che nel 1984 termina il mandato da presidente di Confindustria e torna a tempo pieno alla guida dell'azienda che stava vivendo la crisi economica provocata dalla recessione del 1982. Con l'inizio del terzo millennio Merloni accelera l'internazionalizzazione, dopo aver comprato la francese Scholtes. Nel 2000 con un raid in Russia acquista la Stinol, principale produttore russo di elettrodomestici e l'anno dopo sbarca in Gran Bretagna con l'acquisizione della Hotpoint, numero uno nel Regno Unito. Nel 2005 sparisce il nome Merloni. La societa' assume la denominazione di Indesit Company, il suo marchio piu' conosciuto all'estero. Nella storia della Merloni si legge anche la trasformazione di una parte del capitalismo familiare italiano, aperto ai cambiamenti e alla modernita'. Alla fine degli anni '80 lo sbarco in Borsa, 10 anni dopo la nomina del primo amministratore delegato esterno alla famiglia con Vittorio che rimane presidente (lo sara' per 35 anni). Oltre a una serie di acquisizioni, Merloni e' tra i primi in Italia a guardare all'est europeo. Apre stabilimenti in Russia e Polonia, nel 2005 inaugura in Russia il piu' grande polo logistico europeo del settore. Tre anni dopo apre due nuovi stabilimenti in Polonia per il lavaggio e le lavastoviglie. Due anni dopo entra in scena la terza generazione. Andrea Merloni viene nominato presidente succedendo al padre Vittorio. Pochi mesi ed esplode il crac finanziario innescato dal fallimento della Lehman Brothers e l'economia mondiale piomba nella peggiore depressione dal 1929. Il mercato degli elettrodomestici e' tra i piu' colpiti come le auto. Il Gruppo Indesit avvia una nuova ristrutturazione per ronteggiare la crisi. E si arriva all'annuncio di oggi. Una svolta che non e' una sorpresa. E' dalla fine dell'anno scorso che la famiglia aveva aperto all'ipotesi di un partner internazionale. Gia' allora circolavano i nomi degli americani di Whirlpool e del colosso General Electric ma anche dei turchi Arcelik e della Electrolux. Da subito pero' era evidente che Whirlpool era la piu' complementare con Indesit. did/

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