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pubblicato il 03/lug/2013 14:47

Indesit: Palombella (Uilm), azienda sospenda decisioni.Il 16 nuovo round

(ASCA) - Roma, 3 lug - ''Confidiamo che il tavolo insediatosi oggi, grazie all'iniziativa del Ministro Zanonato, sulla vertenza Indesit possa servire a conseguire un duplice obiettivo: far riscrivere il piano industriale ed evitare i licenziamenti. Il piano di Indesit appare, difatti, rinunciatario e fa pensare all'abbandono definitivo dell'Italia, poiche' prevede piu' del 50% di esuberi nelle fabbriche e chiude due stabilimenti''. Lo ha dichiarato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella al termine dell'incontro al dicastero dello Sviluppo economico sulla vertenza Indesit. Presenti al tavolo il ministro Zanonato, il sottosegretario Claudio De Vincenti, l'Ad dell'azienda di elettrodomestici Marco Milani, e gli assessori regionali della Campania e delle Marche.

''Abbiamo chiesto ad Indesit - ha continuato Palombella - di sospendere ogni decisione definitiva e di usare il tavolo ministeriale per iniziare una trattativa vera sul piano industriale e non solo sugli ammortizzatori sociali, con l'obiettivo di tenere le produzioni strategiche in Italia. Le dichiarazioni di principio fatte oggi dall'Azienda, di non voler lasciare l'Italia, di non voler vendere e di non voler licenziare, sono uno spiraglio per iniziare a discutere, ma hanno bisogno di un piano industriale sostenibile sul lungo periodo per essere davvero credibili''. L'Ad di Indesit, infatti, ha dichiarato di voler implementare il piano industriale fra la primavera e l'autunno 2014, nonche' di essere disponibile ad utilizzare sia la Cassa integrazione straordinaria che i contratti di solidarieta'.

''Contemporaneamente - ha concluso il leader della Uilm - al Governo ed alle Regioni interessate di fare tutto il possibile per rendere sostenibili le produzioni in Italia, offrendo naturalmente la nostra disponibilita' a fare altrettanto. I problemi che pone Indesit sono, difatti, veri e diffusi a gran parte dell'apparato produttivo, ma proprio per questo non devono essere un alibi per fuggire dal nostro Paese, bensi' devono essere affrontati. In tal senso sara' decisivo anche il tavolo del settore degli elettrodomestici che chiediamo da molto tempo e che finalmente sembra in procinto di essere convocato''. Il Ministro ha riconvocato il tavolo il 16 luglio per una ripresa del confronto.

red/glr

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